Castagne d’India: semi ricchi di storie e leggende

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Tra la fine di settembre e per tutto il mese di ottobre, le castagne imperano sui boschi, nelle vallate, ma anche in città, con le rinomate “castagne d’India” o “castagne matte”, considerate dalle nostre nonne vere e proprie alleate della salute umana.

Sono ancora in molti a credere nella medicina naturale e nelle proprietà curative di alcune erbe o frutti. E se in tanti sono cresciuti sentendosi dire che “una mela al giorno toglie il medico di torno”, le nostre nonne credono nelle proprietà delle castagne d’India o castagne matte, tenendone 2-3 nella tasca del cappotto per tutto l’inverno, confidando nel loro effetto antinfluenzale, oppure regalandole alle persone care per proteggerle. Gli ippocastani, utilizzati come piante ornamentali nei viali alberati delle città, producono frutti dall’aspetto di grosse capsule verdi, sferoidali, spinose che, aprendosi, in autunno, lasciano cadere 1 o 2 semi.

CASTAGNE D'INDIA 1I semi, assai simili a grosse castagne, anche se più lisci, lucidi e globosi, chiamati appunto castagne d’India, sono tossici, quindi non commestibili. La tradizione popolare tramanda che un paio di castagne matte tenute in tasca durante il periodo invernale preservi dai malanni di stagione. Le false castagne, opportunamente trattate e pesate, possono variare la dieta di ovini, caprini, bovini e suini… meglio, invece, non somministrarle ai cavalli, come facevano i Turchi un tempo.

CASTAGNE D'INDIA 3Le proprietà benefiche delle castagne d’India, largamente impiegate in erboristeria e nella medicina naturale, sembrerebbero essere dovute al contenuto di escina, antinfiammatorio naturale che favorirebbe il drenaggio linfatico, riducendo la permeabilità capillare e aumentando la pressione venosa. Gli estratti dell’ippocastano sono utilizzati come rimedio contro la cellulite, le emorroidi e le vene varicose, migliorano l’attività del microcircolo, riducono gonfiore e pesantezza di gambe, hanno effetto decongestionante e drenante, contrastando la ritenzione idrica e migliorando eritemi ed amatomi di origine traumatica o allergica.

CASTAGNE D'INDIA 2Altri usi: l’acqua saponata, ottenuta con la macerazione o la bollitura in acqua piovana delle castagne matte, pelate e triturate, si utilizza per sbiancare tessuti ingialliti. Sembra poi che questi semi, infilati in uno spago e appesi negli armadi, fungano da efficaci antitarme. Se serva o meno portare una castagna matta in tasca contro il raffreddore non sappiamo dirvelo, ma utilizzarla in casa come ornamento di un centrotavola autunnale, non può che risultare decorativo!