Cibo: ogni anno vengono sprecati in Italia 12 miliardi di euro di spesa

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Ogni anno solo in Italia si sprecano all’incirca 12 miliardi di euro di spesa. Conti alla mano, a lanciare l’allarme è l’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market, citando i nuovi dati del report Waste Watcher e Fusions che ha sottolineanto come «12 miliardi di euro che, se sommiamo tutti gli altri anelli della filiera agroalimentare, arrivano a 15 miliardi, quasi un punto di Pil. Considerando tutta la filiera campo-tavola, nei nostri piatti lo spreco rappresenta la metà di quello che produciamo. A questo valore economico bisogna aggiungere il costo di smaltire rifiuti, e risorse naturali utilizzate per produrre cibo».

«La questione dello spreco alimentare è strettamente connessa alla malnutrizione e alla fame nel mondo», sottolinea Segre, che ha confrontato i dati nazionali con quelli mondiali: «Il valore economico del cibo sprecato a livello globale si aggira intorno ai mille miliardi di dollari all’anno, ma sale a circa 2600 miliardi di dollari se si considerano i costi “nascosti” legati all’acqua e all’impatto ambientale. I Paesi membri dell’Unione Europea, invece, sprecano ogni anno 143 miliardi di euro: vuol dire che ciascun cittadino europeo butta via 173 chilogrammi di cibo».

Dai nuovi dati sulla famke del mondo si rivela come il pianeta sia spaccato a metà: c’è chi butta il cibo e chi vive sotto la soglia della povertà morendo letteralmente di fame.

Per ridurre gli sprechi l’esperto consiglia di «riprendere i consigli delle nonne: fare la lista della spesa, imparare ad usare il frigorifero, riutilizzare ciò che non mangiamo, in modo che, oltre a dimagrire un po’ noi, dimagrisca anche il secchio della spazzatura».

L’unica regione italiana che risulta essere virutosa pare sia la Lombardia: sei lombardi su 10 predispongono sistematicamente una lista della spesa per evitare acquisti inconsulti mentre il 62% dichiara di non gettare ‘quasi mai’ il cibo.