Clima, Fuzzi (CNR): energia rinnovabile per salvare il pianeta

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L’Accordo di Parigi prevede l’impegno di tutti i Governi per adottare misure efficaci per ridurre la temperatura di 2 gradi entro fine secolo. Ma già entro il 2030 bisognerà tagliare del 60% le emissioni dei combustibili. Sarà una rivoluzione, ma graduale, puntando su fonti di energia rinnovabile: vento, sole, maree” ma “si deve fare di più, non solo nelle industrie, ma in agricoltura, nei trasporti, nella gestione dei rifiuti. La raccolta differenziata è molto importante,” spiega in una intervista al Giornale di Sicilia Sandro Fuzzi dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna. Riguardo le preoccupazioni espresse dal gruppo statunitense di James Hansen, ex Nasa, sul pericolo per il futuro della Terra dice: “Conosco bene Hansen e le sue preoccupazioni sono fondate. La temperatura della Terra è aumentata di 1,25 gradi rispetto al periodo preindustriale e cioè nell’arco di circa due secoli. Colpa dello sfruttamento dei combustibili fossili: carbone e petrolio“, “l’effetto principale è che diminuisce la frequenza delle precipitazioni, ma aumentano gli eventi, anche calamitosi“, “come avvenuto a Genova nei giorni scorsi“. Ed evidenzia che anche in Sicilia “c’è stato un calo delle precipitazioni, quanto a frequenza, di circa il 20-25& in 50 anni. E il livello del mare è aumentato di 19 centimetri anche nell’Isola, rispetto all’era preindustriale“.