“Il raggiungimento della soglia delle 400 parti per milione (ppm) e’ un valore simbolico che ci ricorda che le concentrazioni di CO2 nell’atmosfera sono aumentate di circa il 20 per cento da quando si sono iniziate a misurare intorno agli anni Cinquanta“. Lo ha detto all’Agi Antonio Navarra, presidente del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. “Questo significa che, in concreto, la situazione non e’ migliorata rispetto allo scorso anno o a 5 anni fa. E che le emissioni di CO2 – ha continuato – non rallentano anche perche’ i recenti accordi di Parigi non sono stati ancora implementati“. Per Navarra, gli scienziati non sono affatto stupiti del raggiungimento della soglia delle 400 ppm. “Dimostra quanto stiamo dicendo ormai da tempo e cioe’ che il riscaldamento globale e’ una realta’ e che e’ legato alle emissioni di CO2 in atmosfera“, ha sottolineato. “Questo pero’ potrebbe spingerci a essere piu’ motivati nel cercare di contrastare o quantomeno mitigare questo fenomeno“, ha concluso.
Clima: nei paesi del Mediterraneo le emissioni di CO2 sono aumentate del 20% dagli anni ’50


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