Due orologi distanti 12km sincronizzati grazie a impulsi luce: primo passo verso rete globale

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Sincronizzati due orologi distanti 12 chilometri grazie a impulsi di luce: e’ il primo passo per la possibilita’ di armonizzare al meglio tra loro i precisissimi orologi atomici distribuiti in tutto il mondo e nello spazio e usati in molte applicazioni, dai sistemi di navigazione Gps fino alla ricerca scientifica di base. A riuscirci sono stati i ricercatori dell’Istituto americano di Standards e Tecnologia (Nist) a Gaithersburg i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Applied Physics Letters. “Avere orologi precisissimi – ha spiegato Cecilia Clivati, dell’Istituto Nazionale di ricerca Metrologica (Inrim) – e’ una necessita’ per alcuni settori della ricerca, ad esempio per lo studio di possibili variazioni delle cosiddette costanti universali, oppure di alcuni settori commerciali”. Una sfida che spinge all’ideazione di orologi sempre piu’ precisi, la nuova generazione di atomici arriva a errori di appena 1 per 10 alla -16, ma che si scontra con la difficolta’ di avere un sistema di comunicazione incapace di trasferire il segnale dai super-orologi verso i laboratori mantenendo la stessa accuratezza. “I sistemi attuali – ha proseguito Clivati – usati sia per applicazioni commerciali che di ricerca scientifica usano la trasmissione dei segnali con microonde ma non sono adeguati alla precisione dei migliori orologi, per questo ci sono allo studio nuovi metodi piu’ accurati. Alcuni usano le fibre ottiche, a cui lavoriamo anche noi, altri con la trasmissione di impulsi ottici”. Quest’ultima e’ la strada su cui stanno lavorando i ricercatori americani che sono riusciti per la prima volta a sincronizzare due orologi usando segnali sotto forma di impulsi luce laser. Per ora la distanza coperta e’ di appena 14 chilometri, contro le migliaia possibili con le fibre ottiche, ma potenzialmente questo metodo permetterebbe di migliorare di molto anche orologi non collegati alla fibra, come quelli a bordo dei satelliti Gps o Galileo (il sistema di navigazione europeo), e quindi avere una maggiore accuratezza per navigatori e molti altri servizi.