Prosegue il silenzio della sonda Schiaparelli: nessun segnale giunge dal lander su Marte, e ciò fa temere che la sonda si sia danneggiata nell’ammartaggio arrivando sul Pianeta Rosso a velocità troppo elevata. Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, raggiunto dall’Agi, ha precisato che “i dati ufficiali in nostro possesso non ci permettono di confermare nessuna ipotesi circa la missione della sonda Schiaparelli“. “Riceviamo un continuo flusso di dati che sono in corso di valutazione da parte dei tecnici e degli esperti della missione. Le evidenze ufficiali in nostro possesso, non ci permettono tuttavia di individuare alcuna ipotesi precisa. Sappiamo ciò che ci sono state delle cose che non sono andate per il verso giusto ma non sappiamo ancora con certezza cosa non abbia funzionato, e in quale momento sia intervenuto il problema. Prima di arrivare a conclusioni affrettate sarebbe importante che l’Agenzia Spaziale Europea che ha spiegato stamattina molto bene quale sia lo stato dell’arte della missione nel corso di una conferenza stampa, definisca al più presto e attraverso note ufficiali eventuali nuovi aggiornamenti“.
“Schiaparelli era un test e, a quanto sembra, ha eseguito tutte le manovre previste fino a pochi secondi dal contatto con il suolo, come l’apertura del paracadute, lo sganciamento dello scudo termico e l’accensione dei razzi di frenata. Ci mancano i dati sugli ultimi secondi sui quali i tecnici stanno lavorando. Complessivamente siamo incoraggiati a proseguire il lavoro per ExoMars 2020.“


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