Dal 2018 i mezzi più inquinanti a benzina e diesel non potranno più entrare nel centro storico di Firenze: questa una delle misure strutturali previste dal nuovo piano antismog del capoluogo toscano. Bersaglio della nuova norma, i veicoli fini ad Euro 1 a benzina e fino ad Euro 2 diesel. Il divieto scatterà a partire dal marzo 2018, data prevista per l’entrata in esercizio delle linee 2 e 3 della tramvia, e riguarderà l’intera area a traffico limitato del centro fiorentino.
Firenze, intanto è emergenza smog: stop del traffico con 4 giorni di superamenti di Pm10
Limitazioni al traffico in tutti i centri abitati per i mezzi piu’ inquinanti, obbligo di riduzione dell’utilizzo di caldaie, divieto di uso di legname e stufe tradizionali per il riscaldamento: queste le misure contro le polveri sottili che scattano al superamento, per 4 giorni consecutivi, del limite giornaliero di 40 mg di Pm10, accompagnato dalla previsione di almeno 3 giornate di cattive condizioni meteo. Cosi’ cambia, sulla base di una delibera di giunta adottata oggi, il piano anti smog del Comune di Firenze e della cintura di 8 comuni stretta attorno al capoluogo toscano (che nei prossimi giorni dovranno adottare provvedimenti analoghi a quello approvato oggi dall’esecutivo di Palazzo Vecchio). Il nuovo sistema, elaborato sulla base di direttive regionali e dell’accordo Regioni-ministero dell’Ambiente dello scorso dicembre, sostituisce il precedente programma di interventi basato sulla previsione di misure via via piu’ incisive collegate ad un numero di sforamenti progressivo delle soglie di Pm10. Il piano entrera’ in vigore a partire dal 1 novembre e restera’ attivo fino al 31 di marzo (mentre la vigenza del regime precedente era periodizzata dal 1 gennaio al 31 dicembre). Una volta in funzione, le limitazioni, avranno una durata di 5 giorni consecutivi, dopodiche’ scatteranno i controlli per valutare se sussiste o meno la necessita’ di proseguirle. A presentare il piano, oggi in Comune a Firenze, l’assessore all’Ambiente Alessia Bettini e il delegato per la Citta’ metropolitana Alessandro Manni. In pratica, e’ stato spiegato, gli interventi ‘antismog’ piu’ rilevanti che scattano al ricorrere della condizione ‘4+3′ (4 giornate di superamenti + 3 di previsioni meteo di cattivo tempo) consistono nella riduzione del periodo giornaliero di funzionamento degli impianti di riscaldamento, alimentati a gasolio o pellet, ad otto ore giornaliere ed alla diminuzione della temperatura a 18 gradi negli edifici ad uso civile e 17 in quelli adibiti ad attivita’ industriali o artigianali; quanto a quelli per il traffico, scattera’ il divieto di accesso e transito in tutti i centri abitati degli otto comuni in cui vige il piano (Firenze, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa, Signa), dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 all3 18,30 per le moto a due empi Euro 1, auto a benzina euro 1, auto a diesel fino a Euro 2 e 3, mezzi a diesel per il trasporto merci Euro 1, veicoli commerciali diesel fino a Euro 2. Le rilevazioni di superamento delle soglie di Pm10, cosi’ come le previsioni del tempo avverranno a cura dell’ente regionale Arpat (che, quanto alle previsioni, recepisce le indicazioni del Lamma, il laboratorio regionale meteo). A prescindere dagli interventi, per la durata annuale del piano (novembre-marzo), verranno effettuate, a cura degli 8 Comuni dell’area interessata, campagne di informazione e sensibilizzazione su temi ambientali.


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