I terremoti aumentano con la latitudine?

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In un precedente articolo (del 29 – 9) avevamo esaminato come una particolare posizione del sole fa sì che un maggior numero di terremoti sia concentrato in corrispondenza degli equinozi. Per esempio per quanto riguarda la nostra penisola abbiamo visto che su un totale di 83 terremoti con magnitudo uguale o maggiore di 5,6 della scala Richter, 31 casi (pari al 37,35 % del totale) si verificano tra settembre e ottobre, 24 sismi (il 28,92%)si concentrano a marzo e aprile, 16 (il 19,28%) nei mesi estivi di giugno e luglio ed infine altri 12 casi (14,46%) tra dicembre e gennaio. Come si può notare la somma dei terremoti relativi ai mesi interessati dall’equinozio primaverile e autunnale, è pari al 66,26 % del totale dei sismi. Tale somma percentuale scende invece al 33,74 % nel solstizio estivo e quello invernale. Certo sono % non molto elevate tuttavia sapere che due terzi dei sismi si concentrano negli equinozi ed un terzo nei solstizi, è pur sempre una indicazione interessante. Nelle ultime nostre indagini sempre relative ai comportamenti dei sismi = o > a 5,6 abbiamo voluto verificare quale sia la frequenza dei terremoti in funzione e della latitudine e della fase equinoziale del sole. La ricerca si basa sull’analisi globale di terremoti, di magnitudo sempre da 5,6 in su della scala Richter e prende in considerazione il numero di i sismi che si sono verificati nei mesi marzo/aprile,settembre/ottobre, dicembre/gennaio, giugno/luglio e in tre fasce ben definite di latitudine . La prima di queste di 30° gradi è equatoriale e copre l’intervallo che va da – 15° gradi sud a + 15° nord di latitudine. La seconda fascia ( sempre di 30° ) presa in esame va da – 15,1° sud a – 45° sud. Il terzo ed ultimo intervallo copre le latitudini da + 15,1° fino ai + 45° nord. Anche qui abbiamo avuto esiti importanti così sintetizzati:
fascia latitudine +45°/+15,1° numero sismi 223 di cui 154 equinoz. (il 69,06 %) e 69 solstiz. (30,94%). Fascia Equatoriale +15°/-15° numero sismi 199 di cui 108 equinoz. (il 57,27 % ) e 91 solstiz. ( 45,73 % ). Fascia latitudine -15,1°/-45° numero sismi 145 di cui 92 equinoz. (il 63,45 % ) e 53 solstiz. ( 36,55% ).
Come si può vedere il numero dei terremoti risulta maggiore nei mesi marzo/aprile e settembre/ottobre in tutte e 3 le fasce esaminate. I sismi inoltre aumentano di numero man mano che ci si allontana dalla fascia equatoriale ossia via via che si sale di latitudine. C’è quindi una relazione diretta tra numero di terremoti e latitudine. Insomma i terremoti aumentano di numero quando aumenta anche la latitudine? Sembrerebbe di si. Riteniamo di conoscere il motivo ma non lo esplicitiamo (probabilmente lo faremo in un secondo momento) per non complicare ulteriormente quanto abbiamo sinora detto. Un ultimo appunto è che abbiamo tralasciato di evidenziare i terremoti verificatisi alle latitudini superiori ai 45° nord e sud a causa proprio del bassissimo numero di essi.

Col Paolo Ernani meteorologo