Insolito flusso “antizonale” investe l’Europa, nei prossimi giorni intensi venti orientali sul continente

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Pur essendo in pieno Ottobre la circolazione sinottica sul vecchio continente continua ad essere dominata da un flusso “antizonale”, piuttosto insolito per il periodo, che dal sud della Russia europea si dipana fino in direzione della Francia e delle Isole Britanniche. L’attivazione di questa circolazione dai quadranti orientali, particolarmente attiva nei medi e bassi strati della troposfera, è originata dall’isolamento sulla penisola Scandinava di un robusto “CUT-OFF anticiclonico”, che presenta un’area di massimi di geopotenziale in quota fra la Svezia e il nord della Finlandia. Questa figura anticiclonica, piuttosto strutturata, specialmente nei bassi strati, presenta un asse principale che dalla Svezia e dalla Finlandia si protende fino alla Russia centro-meridionale, con un cuneo anticiclonico rivolto verso levante. La solida figura anticiclonica presenta lungo il suo margine più meridionale un “gradiente barico orizzontale” piuttosto significativo. Nei prossimi giorni il “CUT-OFF anticiclonico” scandinavo tenderà a contrastare con la circolazione depressionaria a carattere freddo, in fase di spostamento e successivo colmamento sull’Europa centro-orientale, fra Ungheria, Slovacchia e Romania.

69L’interazione fra le due differenti figure bariche antagoniste genererà un importante inasprimento del “gradiente barico orizzontale” fra Polonia, Bielorussia, Moldavia e Ucraina, con un sensibile infittimento delle isobare fra il bordo settentrionale della latente circolazione depressionaria e il lato più meridionale del “CUT-OFF anticiclonico” scandinavo. Il rafforzamento del “gradiente barico orizzontale” favorirà una notevole intensificazione della ventilazione da E-NE ed Est, che già dal pomeriggio odierno, e dalla giornata di domani, investirà la Bielorussia, buona parte dell’Ucraina, in particolare la fascia meridionale dal mar d’Azov alla costa di Odessa, il sud della Moldavia e l’est della Romania, convogliando aria fredda, d’origine polare continentale, che dal sud della Russia europea, tramite il mar d’Azov, si propagheranno sul mar Nero e sulle coste della Romania.

allerta meteoParte di questo flusso di aria fredda polare continentale si estenderà al resto dell’Europa centro-orientale, raggiungendo la Germania e la Francia. Nel corso della mattinata di domani, a causa di ulteriore compressione del “gradiente barico orizzontale” lungo il margine più meridionale della struttura anticiclonica, presente fra la Scandinavia e l’ovest della Russia, indotta dall’ulteriore spinta verso levante dei resti della circolazione depressionaria fredda presente fra Ungheria e Romania, ridotta a un semplice “CUT-OFF” attivo nella media troposfera, il flusso orientale in scorrimento alla base meridionale del promontorio anticiclonico subirà un ulteriore accelerata, dando luogo a venti intensi, prevalentemente da E-NE ed Est, che sferzeranno con una certa intensità il mar d’Azov, la Crimea, e il settore settentrionale del mar Nero, con raffiche che potranno localmente lambire la soglia dei 60-70 km/h.

analyzaMa con picchi che localmente, specialmente lungo le coste della Crimea e dell’Ucraina meridionale, potranno oltrepassare la soglia dei 70 km/h. Difatti, i massimi del “gradiente barico orizzontale” si posizioneranno proprio al traverso di Bielorussia, Ucraina e mar Nero, lì dove i venti da E-NE ed Est raggiungeranno i picchi massimi di velocità, oltrepassando lo status di burrasca per diverse ore. Soprattutto sul settore più settentrionale del bacino, nel tratto compreso fra le coste della Crimea e quelle della Romania nord-orientale, particolarmente esposte alle sfuriate dal quadrante nord-orientale che convogliano masse d’aria molto fredde e dense dalla Russia in direzione della regione carpatica.

Prognose_20161010Gli intensi venti nord-orientali che spireranno sul mar Nero, dalle coste russe a quelle rumene, creerà delle onde di “mare vivo” alte anche più di 2.5 – 3.0 metri che si muoveranno verso le coste della Romania, dando luogo a mareggiate di debole intensità. Sul finire di settimana il significativo “gradiente barico orizzontale” presente sul bordo più meridionale del “CUT-OFF anticiclonico” scandinavo spianerà la strada per l’attivazione di sostenuti, a tratti anche intensi, venti di scirocco fra il mar Tirreno e l’Adriatico.