Intestino pigro: sintomi e rimedi per combattere la patologia

L’intestino pigro è una patologia riguardante l’alterazione del transito intestinale che risulta rallentato, traducendosi in una frequenza delle evacuazioni molto bassa e irregolare (ogni 3-4 giorni).

Tra i sintomi dell’intestino pigro: sensazione di gonfiore, specie nella zona addominale (cd “pancia gonfia”), costipazione nella zona pelvica, accompagnata da dolori e crampi, sensazione di pienezza dopo aver evacuato, mal di testa e nausea, alitosi mattutina, emorroidi e ragadi anali, cellulite, diverticolite, fecaloma. A soffrire d’intestino pigro sono in molti, e il più delle volte per risolvere il problema si ricorre ai farmaci lassativi, da cui spesso si diventa dipendenti. Ma l’intestino pigro si corregge spesso con rimedi naturali e accorgimenti semplici, capaci di ristabilirne la corretta attività.

INTESTINO PIGRO 1D’obbligo rivedere la propria alimentazione: bevete almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, consumate più frutta e verdura di stagione, cereali integrali. Si a passati, minestroni vegetali, frullati di frutta; ma anche a yogurt ed erbe aromatiche (es. salvia, rosmarino, alloro, menta); miele (preferibilmente d’eucalipto e d’acacia), cavoli bianchi, carote, cicoria, puntarelle, radicchio, ma anche pere mature, mela cotta, magari aromatizzata con un pizzico di cannella, 4 fichi secchi o 4 prugne secche, lasciate ammorbidire in mezzo bicchiere d’acqua per qualche ora (l’acqua potete poi berla).

INTESTINO PIGROUtili anche le mucillagini, contenute nell’altea e nella malva, piante con cui si può preparare una tisana da bere mattina e sera, e nei semi di lino e di psillio, da lasciare ammollo in acqua (un cucchiaio di semi in una tazza) per tutta la notte, per bere al mattino il gel che si sarà formato. Si a tè verde, camomilla, finocchio, tarassaco e liquirizia.

INTESTINO PIGRO 2E’ consigliabile masticare bene e lentamente gli alimenti, cercando di mangiare ad ore regolari, educando l’intestino: il bisogno di andare al bagno non va represso ma vanno evitati gli sforzi eccessivi durante l’evacuazione. Molto importante è, inoltre, l’esecuzione quotidiana di un‘attività fisica, anche solo sotto forma di piccole passeggiate o semplici esercizi che contribuiscono a mantenere un buon tono della muscolatura intestinale. Se si suda molto, bisogna compensare con una corrispondente introduzione di liquidi.