Italia-Kenya: rinnovato l’accordo per il centro spaziale di Malindi

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Il sostegno alle eccellenze italiane del settore spaziale, in ambito multilaterale e bilaterale, “è una priorità dell’azione di promozione della tecnologia italiana svolta dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale“. Così Fabrizio Nicoletti, capo dell’Unità per la cooperazione scientifica e tecnologica della Farnesina, ha commentato il rinnovo dell’accordo fra Italia e Kenya per il centro spaziale “Luigi Broglio” di Malindi. Il centro, come riferisce il sito web della Farnesina, è un polo d’eccellenza della tecnologia aerospaziale italiana e uno strumento di dialogo scientifico e tecnologico con l’intero continente africano. “Quello spaziale e’ da sempre un settore che vede il nostro Sistema paese all’avanguardia“, ha proseguito il diplomatico. “L’Italia e’ stato tra i primi paesi europei a investire nello spazio e, con il Progetto San Marco, fu negli anni ’60 il terzo paese al mondo a mettere in orbita un satellite“.

L’accordo, firmato per parte italiana dal ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Stefania Giannini, e dal presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Roberto Battiston, a margine del primo International Space Forum tenutosi a Trento, prevede anche cinque protocolli attuativi: il supporto all’Agenzia nazionale spaziale keniota; l’istituzione di un centro regionale per l’osservazione della Terra; l’accesso ai dati di osservazione della Terra e ai dati scientifici; l’attività di istruzione e formazione; la telemedicina. Il suo rinnovo corona un negoziato guidato dalla Farnesina d’intesa con Asi, ministero dell’Università e della ricerca (Miur), ministero della Difesa ed altri dicasteri e assicura la prosecuzione dell’attività del centro che negli anni e’ stato base di lancio di numerosi satelliti e svolge oggi attività di assistenza a missioni spaziali e di acquisizione di dati satellitari.