Italiani e le fobie: mai senza smartphone e wi-fi

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Sembra che oltre ad essere tra i più superstiziosi in Europa, gli italiani debbano fare i conti anche con le proprie paure e fobie! Stando a quanto rivela il recente sondaggio di lastminute.com, circa l’80% dei nostri connazionali dichiara di avere almeno una fobia o paura, conquistando così la palma d’oro per i più “fifoni” d’Europa! Sul podio, dopo gli italiani, si posizionano francesi e spagnoli con il 63%, seguiti dagli inglesi con il 59%; i tedeschi sono invece i meno paurosi con solo il 36% che dichiara di avere una fobia!

Ma si sa che gli italiani hanno spirito di avventura e non si perdono d’animo e sarà per questo che il 46% di essi dichiara di volerla affrontare per rimanere coraggiosi sempre e comunque!

Alcune delle fobie più ricorrenti? Bè agli italiani non toccate telefono e internet! I nostri connazionali, infatti, sono afflitti dalla paura di perdere il proprio smartphone e di rimanere senza wi-fi…specchio dei tempi iperconnessi in cui viviamo!

Paure ai tempi dei social media

Gli italiani sono ormai abituati a mettere in mostra la propria vita sui vari social network, sembra però che l’argomento “paure” sia ancora un tabù! Infatti, ben il 75%, la media più alta a livello europeo, non condividerebbe mai la propria fobia o paura sui social… In un epoca dove tutto è condivisione, questo rimane una sfera molto più che privata dove le donne si dimostrano più riservate degli uomini, 73% contro il 68%. Quelli che invece decidono di aprire il proprio cuore a Facebook, dichiarano di farlo perché condividere le proprie paure li fa sentire meglio (59%) e perché pensano che possa essere di aiuto ad altri nella stessa situazione (43%).

Inoltre, la paura di non essere popolare sui social è una delle più citate a livello europeo: i tedeschi sono gli europei che ne sono afflitti di più, mentre gli italiani che ne soffrono sono quasi esclusivamente maschi, il 3% rispetto al 0,6% delle donne.

Uomini vs donne: una sfida all’ultima paura

Ad ognuno la propria paura…e qui donne e uomini non sono poi così diversi! I maschietti si dimostrano non così temerari come vogliono far credere: il 43% dichiara di temere le grandi altezze e ben il 31% i ragni (quasi quanto le signore), mentre le donne hanno il proprio tallone d’Achille nella claustrofobia (28%) e nel buio (20%).

I latin lover italiani poi, la cui reputazione è messa a dura prova, temono di essere rifiutati dal partner (13% contro l’8% delle donne) mentre il 7% ha paura del primo incontro (contro il 3% delle donne).

Paure più comuni

La ricerca condotta da lastminute.com ha evidenziato alcune delle fobie più comuni degli italiani stilando una classifica delle top 3 paure da “brivido” dove figurano al primo posto e a pari merito, i ragni e l’altitudine (36%), al secondo posto i serpenti (29%) e al terzo gli spazi chiusi (25%); interessante anche la paura di invecchiare scelta dal 21% degli intervistati. Tutte paure molto concrete, non c’è che dire…ma se tiriamo in ballo la sfera più intangibile? Qui vince la paura di rimanere soli (32%), la possibilità di non piacere alla gente (25%) e incredibilmente al terzo posto troviamo il lavoro (20%)…di perderlo ma anche di portarlo avanti senza avere grande successo!

Nella lista delle paure più inusuali invece si trova davvero di tutto, dal macabro al divertente: alzi la mano chi ha paura…dei peli, delle statue, delle bambole di ceramica, di perdere i capelli o della plastica…una lista praticamente infinita, quella degli italiani!

Reagire o nascondersi?

Gli italiani dichiarano che la propria fobia o paura li condiziona nella vita facendoli pensare due volte prima di compiere un’azione (39%), a volte li frena dal vivere al massimo (36%) e il tutto si riversa sulla scarsa fiducia in se stessi (33%).

I nostri connazionali hanno anche ammesso che la paura li ha bloccati dal mettersi in viaggio verso una determinata meta (23%), e che hanno trascorso notti insonni a rimuginare su quelle paure (20%) e addirittura hanno rinunciato a partecipare ad eventi (19%).

La buona notizia è che ben il 46% – più di qualsiasi altro paese europeo, tedeschi esclusi – cerca di superarle! E come? Il 43% cerca di conviverci trovando un equilibrio interno mentre il 15% semplicemente ci ride sopra!

 

Si migliora con l’età?

A quanto pare sì, visto che gli over 55 sono quelli meno afflitti da paure e fobie varie, mentre la fascia tra i 25-34 anni si dimostra la più paurosa. Oltre il 57% dichiara di aver sviluppato la propria fobia prima dei 18 anni per lo più a causa di traumi infantili (34%).

L’ottima notizia, però, è che oltre il 75% degli italiani è motivato a superare le proprie paure. In che modo? Il 37% è convinto che la strada migliore sia affrontarle con decisione.

Per tutti loro, lastminute.com ha stilato una top 10 di destinazioni da visitare per guardare le più comuni fobie dritto negli occhi…

Paura/fobiaDove andare
AltezzaDubai- salite in cima al grattacielo più alto del mondo
Spazi ristrettiTijuana, Messico – percorrete alcuni dei tunnel sotterranei più piccoli al mondo
RagniAustralia – visitate la patria di alcuni dei ragni più spaventosi del pianeta
SerpentiMalesia, Penang – ammirate i rettili vengono ospitati nella sala principale del Tempio dei Serpenti
Non avere accesso a internetBorneo – scegliete una delle isole e non troverete traccia di internet!
Paura del buioScozia, Foreste di Galloway – inoltratevi nell’oscurità del luogo più buio del mondo
Paura dei luoghi affollatiColombia, Isola Santa Cruz des Islote – stringetevi nei 0.012 chilometri quadrati dove vivono 1.200 persone, ufficialmente l’isola più affollata della terra
Numero 13Italia – scoprite dove il 13 è considerato un numero  fortunato
FOMO (Fear of missing our) paura di rimanere esclusi da ciò che accade sui socialDanimarca – visitate la nazione più “connessa” in assoluto
TuoniVenezuela, Lago di Maracaibo – mettetevi al riparo nel luogo della Terra più colpito dai fulmini

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A proposito del sondaggio

Il sondaggio è stato condotto tra 6.000 individui in Europa: 1.000 individui rispettivamente in Italia, Spagna, Francia e Germania, 2.000 in UK.