Lombardia, Terzi: “Con il protocollo anti-smog strumenti chiari a sindaci”

Presentiamo un protocollo di collaborazione sulla qualità dell’aria. Sono misure che siamo certi che possano trovare applicazione. Non abbiamo fatto particolari fantasie: è un protocollo che raggruppa le misure che che si articolano su due livelli. Il primo scatta al superamento dei 7 gg del valore di 50 microg/mc di Pm10, il secondo scatta al superamento dei 7 gg del valore di 70 microg/mc di Pm10. L’obiettivo è dare ai nostri sindaci strumenti il più possibili chiari ed efficaci, dopo che l’anno scorso sono stati fatti interventi a macchia di leopardo“. Lo ha detto l’assessora all’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Claudia Terzi, alla presentazione, a Palazzo Lombardia, a Milano, del ‘Protocollo di collaborazione per l’attuazione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento locale’, firmato con Anci Lombardia, Città metropolitana, capoluoghi di provincia e Arpa Lombardia. Si tratta di un protocollo ad adesione volontaria.

I Comuni interessati, se ritengono di aderire al protocollo, devono fare semplicemente un’ordinanza di giunta che varrà per tutta la stagione termica”. “Chiediamo – ha aggiunto – ai cittadini di non utilizzare impianti particolarmente inquinanti come quelli a legna, che rappresentano il 45% di Pm 10 in Lombardia. In questo senso, abbiamo deciso di anticipare di sei anni la direttiva europea ecodesign“. “C’è anche la possibilità tramite una cartina disponibile su tutti i siti di Comuni, Province, Anci, Regione Lombardia e Arpa sarà possibile verificare se e quando saranno in vigore queste limitazioni per evitare che di giorno in giorno si scopra, attraversando le nostre strade, se si può circolare o meno“.