L’uragano Matthew oscura le elezioni, Hillary Clinton manda lo spot su Weather Channel

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L’uragano Matthew, atteso nelle prossime ore sulle coste atlantiche del Sud degli Stati Uniti, rischia di abbattersi anche sulla campagna elettorale in due stati chiave per l’esito dell’8 novembre, Florida e North Carolina. Donald Trump ed Hillary Clinton infatti temono che l’attenzione dei media e degli americani venga monopolizzata dall’allarme meteorologico in questi giorni cruciali prima del dibattito di domenica. E con grande pragmatismo lo staff della Clinton ha subito comprato spazi pubblicitari per un valore di 63mila dollari sul Wheater Channel in Florida, così che i residenti sintonizzati in massa sul canale dedicato alle per seguire l’avanzata della tempesta tropicale vedranno gli spot della democratica. La mossa è venuta dopo che la campagna ha dovuto cancellare, per l’emergenza Matthew, l’atteso comizio di Barack Obama in Florida a sostegno di Clinton. E si prevede che il maltempo farà annullare altre manifestazioni ed eventi elettorali nei prossimi giorni. Anche nei giorni immediatamente precedenti alle elezioni del 2012 gli Stati Uniti avevano conosciuto l’emergenza uragano, con Sandy che si era abbattuto con forza devastante sulle coste del North East. Allora vi fu un effetto positivo in termini elettorali per il presidente – come fu per George Bush quando prima delle elezioni del 2004 diverse tempeste colpirono la Florida – dal momento che Obama ebbe grande visibilità nell’affrontare l’emergenza. I repubblicani ancora ricordano l’abbraccio del presidente con il governatore del New Jersey Chris Christie – ora grande sostenitore di Trump – affermando che contribuì a rafforzare il vantaggio di Obama. Non è invece chiaro che tipo di impatto potrà avere l’emergenza di quest’anno sulle campagne di Trump e Clinton, i candidati che dovranno trovare il modo di mostrarsi in grado di dare una risposta efficace pur non avendo nessuno ruolo ufficiale nella gestione dell’emergenza. Ma allo stesso tempo, avvisa Brett Doster, stratega repubblicano che seguì la campagna della rielezione di Bush in Florida, “dovranno stare molto attenti a non cadere nel rischio di politicizzare” l’emergenza. Senza contare che Trump potrebbe essere direttamente coinvolto nell’allarme uragano dal momento che la sua lussuosa proprietà Mar-a-Lago, a sud di Palm Beach, si trova in una delle zone dove si teme il maggiore impatto di Matthew.