Nobel Medicina: l’autofagia “è un meccanismo grandioso. Una sorta di autopulizia dagli effetti importantissimi”

L’autofagiaè un meccanismo grandioso. Una sorta di autopulizia dagli effetti importantissimi: le cellule muoiono per usura o per apoptosi continuamente. E non possiamo conservarle, altrimenti si rischia un avvelenamento progressivo. Ecco dunque che l’autofagia è un sistema potentissimo di autopulizia continua, che consente al nostro corpo di eliminare scorie viventi“. Così lo scienziato italiano Edoardo Boncinelli commenta l’assegnazione del premio Nobel per la Medicina al giapponese Yoshinori Ohsumi, “per le sue scoperte sui meccanismi dell’autofagia“. Insomma, in barba alla moderna raccolta differenziata, nel nostro corpo opera un sistema “estremamente raffinato che consente di ripulire l’organismo delle scorie viventi. Se per qualche motivo o in qualche distretto questo meccanismo non funziona, c’è l’infiammazione, l’infezione e la necrosi. Un dramma“. L’autofagia è di particolare rilievo anche a livello della pelle, spiega lo scienziato. “Se questo meccanismo non funziona si può avere una avvelenamento acuto o cronico. E questo problema può essere alla base di infiammazioni e allergie, fenomeni locali legati al danno da scorie“, dice Boncinelli. “La speranza è che si possa passare ora alle applicazioni cliniche conseguenti a questi studi“.