Previsioni Meteo: il ciclone sull’Atlantico causerà un colpo di coda dell’estate, attesi picchi di +30°C

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Mentre c’è chi guarda già alle possibili prime vere ondate di freddo continentale di Novembre (oltre le 140 ore rimane pura fantameteo), vere e proprie “cartucce sprecate” in vista dell’imminente stagione invernale, la realtà dei fatti ci dice che anche nei prossimi giorni il bacino centro-occidentale del Mediterraneo dovrà fare i conti con l’ennesima avvezione di aria calda, d’estrazione sub-tropicale continentale, della stagione. Un vero e proprio colpo di coda dell’estate che nelle regioni più meridionali, così come sulla Sardegna, potrà spingere i termometri su valori prossimi ai +28°C, se non anche +29°C +30°C all’ombra. Stavolta la nuova avvezione di aria calda verrà attivata dalla profonda, quanto spettacolare dal punto di vista estetico, depressione extratropicale che lo scorso weekend si è isolata sull’Atlantico, nel tratto di oceano poco ad ovest delle coste della Galizia. Questa circolazione ciclonica piuttosto profonda e ristretta, responsabile dei venti di tempesta che nei giorni scorsi hanno sferzato il tratto di nord Atlantico antistante le coste francesi e la Galizia, non riuscirà ad evolvere verso est, avvicinandosi alle coste della Spagna nord-occidentale, causa l’intensa azione di blocco esercitata dall’imponente promontorio anticiclonico presente sulla Russia europea, con massimi barici che hanno raggiunto i 1050 hpa (valori davvero considerevoli).

Prognose_20161023Lungo il bordo più meridionale di questo potente anticiclone russo, di natura chiaramente dinamica (non termica), con alti valori di geopotenziale nella media troposfera, si è venuto ad attivare un flusso orientale “antizonale” che dal sud della Russia si dipana fin sull’Europa centrale. Tale circolazione “antizonale” avrà il merito, già a partire da oggi, di imprimere un deciso moto “retrogrado” alla depressione extratropicale, limitando la sua azione nel tratto di oceano a largo delle coste portoghesi e galiziane, dove rimarrà relegato il suo minimo barico e il suo centro di massa.

La presenza di questo ciclone extratropicale sul vicino Atlantico, davanti il Portogallo e la Galizia, favorirà, più ad est, l’attivazione di un sostenuto flusso di correnti sud-occidentali, mediamente più da S-SO e meridionali nei bassi strati, che dall’entroterra desertico algerino si muoverà in direzione del bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo, contribuendo ad “avvettare” masse d’aria piuttosto calde, di origine sub-tropicale continentale.

martedì 25L’aria risucchiata dall’entroterra desertico dell’Algeria centrale risulterà un po’ più calda del solito, in grado di estendersi anche a quote più elevate producendo una moderata “avvezione di spessore” su tutto il bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo, con conseguente significativo aumento dei valori di geopotenziale in quota in corrispondenza delle nostre regioni.

Nella meteorologia sinottica per “avvezione di spessore” si intende una avvezione d’aria calda e molto secca che si estende alle quote superiori della troposfera. L’”avvezione di spessore” la si può identificare, specialmente durante il periodo primaverile ed estivo, come l’incubatore delle ondate di calore che interessano le nostre regioni. Essa si sviluppa in seno a un flusso di aria piuttosto calda e secca, ben strutturato nei medi e bassi strati, che comincia a crescere di quota, interessando gli strati medi e superiori della troposfera.

anomalia caldo 03Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°- 30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa), coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione). L’aumento dei valori del geopotenziale in quota ovviamente tendono a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme).

06Il rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, sempre che non vi siano intrusioni fredde nell’alta troposfera dai quadranti sud-occidentali o occidentali (spesso responsabili dello scoppio improvviso dei violenti temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente di una saccatura o di una giovane ciclogenesi), favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali.

Ciò nei prossimi giorni, con il progressivo aumento del geopotenziale in quota e della pressione barometrica nei bassi strati, favorirà un ritorno a condizioni di tempo maggiormente stabile e soleggiato, specialmente sulle nostre due Isole maggiori e al centro-sud, dove si potranno assaporare condizioni climatiche più tipiche della tarda estate che dell’autunno.

Lecce
Lecce

Man mano che sale di latitudine, a contatto con le ancora calde superfici del Tirreno e del mar Ligure, il flusso di aria calda sub-tropicale continentale comincerà a “marittimizzarsi”, assorbendo maggiore umidità. Non per caso solo sulle regioni settentrionali, a partire da domani, si assisterà ad un aumento della copertura nuvolosa per l’ingresso da S-SO di aria un po’ più umida pronta ad ammassare nubi basse sulle coste liguri e sulle aree pedemontane di Piemonte e Lombardia.