Rinnovabili: quale energia e quali impatti nell’Industria 4.0

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Il concetto di “Industry 4.0” è stato discusso per la prima volta in Germania, nel corso della Fiera di Hannover del 2011. Da allora il modello della “Quarta Rivoluzione Industriale” si è consolidato in tutto il mondo e oggi, nel 2016, siamo a un passo dal cambiamento definitivo delle dinamiche di “produzione” verso modelli di economia circolare.

Questa nuovo sistema è il risultato degli sviluppi tecnologici derivanti dalla capillare diffusione di internet e dall’interconnessione fra dimensione reale/materiale e dimensione digitale/immateriale. Attraverso la connessione tra computer, attuatori e sensori si crea un collegamento in tempo reale tra esseri umani, macchine e oggetti per la gestione intelligente dei sistemi produttivi, che consente di reagire in tempi brevi alle specifiche richieste del mercato. Questo obiettivo non può essere raggiunto dall’azienda singola, ma dall’intera filiera delle imprese che devono essere integrate in un’unica piattaforma connessa.

L’introduzione di nuovi sistemi e servizi a supporto del modello Industry 4.0 ha un risvolto ambientale perché, inevitabilmente, comporterà nuovi costi in termini energetici e dunque di emissioni climalteranti. Da ciò si evince che la “Quarta Rivoluzione Industriale”, se non vuole essere un fallimento o, peggio, un’utopia, deve essere intimamente connessa all’esclusiva diffusione di soluzioni ad altissima efficienza energetica e alimentate esclusivamente da energia prodotta con fonti rinnovabili.

Il convegno, con la partecipazione dell’Associazione Parlamentari per lo Sviluppo Sostenibile, vuol essere un momento di confronto tra istituzione pubbliche, il mondo della ricerca e le imprese per individuare le linee di sviluppo da intraprendere per rendere “sostenibile e green” la Quarta Rivoluzione Industriale

Nel corso dell’evento sarà presentato il 2° Rapporto sulla produzione scientifica in tema di energie rinnovabili – IGP – Index dell’Osservatorio nazionale sulla Ricerca scientifica “Energia e Ambiente” di ISES Italia, che analizza lo “stato di salute” e le principali tendenze della produzione scientifica nazionale di settore.