Rischio sismico, la proposta Rti: schede Aedes di valutazione vulnerabilità

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Operare “su larghissima scala” una “verifica speditiva, con schede specifiche di predizione del danno possibile in relazione del terremoto atteso”. Ad avanzare la proposta rappresentanti della Rete professioni tecniche, oggi in audizione in commissione Ambiente alla Camera, nell’ambito di un’indagine conoscitiva sulle politiche di prevenzione antisismica. Rti propone di “utilizzare un po’ alla rovescia” le schede Aedes, utilizzate definire se un fabbricato dopo il terremoto è agibile. “Potremmo pensare a uno strumento analogo per definire in maniera veloce una verifica sulla vulnerabilità”. L’associazione ritiene opportuna poi una verifica sulla pericolosità con un’indagine di “microzonazione”, per verificare gli effetti di sito, per cui a parità di condizioni strutturali, fattori ambientali possono aumentare il rischio.

Rti segnala però anche la necessità di modificare le normative tecniche che rendono difficoltosi gli interventi, ad esempio nel caso dei condomini, per via di mancanza di risorse e di accordi tra i condomini. Si suggerisce quindi modificare il testo unico dell’edilizia per implementare una normativa che “consenta di intervenire in modo poco tecnico, a macchia di leopardo sul fabbricato, ma in modo tale che in occasione di ogni intervento di ristrutturazione delle singole unità immobiliare, anche in un arco di tempo lungo si possa garantire un livello di sicurezza accettabile”.