Sanità, il medico autore di Medbunker avvisa: un mix di ignoranza, speranza e disperazione può far cadere nella trappola di pseudocure

Dai vaccini come origine di ogni male, alle virtù dell’urinoterapia. “Per ignoranza, speranza e disperazione, migliaia di italiani ogni anno cadono nella trappola delle false cure e rifiutano terapie efficaci e scientificamente provate. Finalmente le istituzioni si stanno accorgendo di un problema che esiste ed è grave. E la presa di posizione del presidente della Repubblica oggi è molto importante”.

Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Salvo Di Grazia, ginecologo dell’azienda sanitaria di Pieve di Soligo (Treviso), che ormai da anni cura ‘Medbunker, le scomode verità’. Un blog che vanta 3.000-5.000 visite al giorno e, a suon di documenti e testimonianze, analizza e fa a pezzi proprio queste pseudocure e i ‘guru’ che le propinano a chi ha impellente bisogno d’aiuto. L’intervento di Sergio Mattarella alla celebrazione della Giornata nazionale per la ricerca contro il cancro, contro l’anti-scienza che mette in discussione terapie essenziali come le vaccinazioni o spinge ad affidarsi a guaritori o a tecniche di cui è dimostrata scientificamente l’inutilità, è “importantissimo” per Di Grazia, che si batte ogni giorno contro approcci improbabili, fantasiosi e pericolosi.

“Non è che gli italiani siano particolarmente creduloni – dice – E’ che appunto un mix di ignoranza, speranza e disperazione può far cadere nella trappola di pseudocure presentate come immediate, semplici e che guariscono tutto, ma soprattutto senza fastidiosi effetti collaterali. Così non deve stupire che il popolo di chi si affida a questi rimedi, spesso rinunciando a terapie efficaci e validate, aumenti. La mia sensazione è che Internet abbia contribuito a diffondere il fenomeno”.

“Ma è anche vero – conclude Di Grazia – che il web diventa anche occasione di verifica: in tanti mi chiedono ad esempio se ci sono basi scientifiche per l’urinoterapia. Ma se si arriva a chiedere informazioni e consigli a un dottore online, questo vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Bene dunque Mattarella, ma – conclude – bisogna occuparsi di più di questo fenomeno, e devono farlo tutte le istituzioni, dal ministero all’Ordine dei medici”.