Scalogno: alla scoperta delle sue eccezionali proprietà benefiche

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Lo scalogno (Allium ascalonicum) è una pianta erbacea della famiglia delle Liliaceae coltivata per i bulbi. Differentemente dalle altre piante appartenenti alla stessa famiglia, quali aglio e cipolla, questa pianta non produce fiori, pertanto per la sua riproduzione occorre piantare i bulbi di anno in anno.

Tante sono le sue proprietà benefiche: antiossidante, contrasta gli effetti dannosi dei radicali liberi, previene la degenerazione cellulare e l’invecchiamento; antitumorale, previene il tumore allo stomaco, al polmone, al colon e al seno. Lo scalogno, inoltre, abbassa i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, previene aterosclerosi, infarto e ictus, ha effetti benefici sull’ipertensione, è consigliato a chi soffre di diabete.

SCALOGNO COPRicco di acido folico, previene le malformazioni del tubo neurale nel feto, ha azione antibatterica grazie alla vitamina C che, oltretutto, rafforza il sistema immunitario; ha un elevato contenuto di fibre che stimolano la motilità intestinale e donano un senso di sazietà duraturo, è consigliato nelle diete degli intolleranti al nichel.

SCALOGNO 1Come consumarlo? Ipocalorico (contiene solo 32 calorie ogni 100 grammi), lo scalogno è ottimo sia cotto che crudo, impiegandolo, tritato o affettato sottilmente, come base per zuppe e salse, al forno o in agrodolce. Dal momento dell’acquisto, lo scalogno va conservato in luoghi bui, freschi e asciutti. Appena tagliato è preferibile riporlo in frigo e consumarlo in breve tempo.