Sindrome premestruale: sintomi, cause, cura e prevenzione

MeteoWeb

La sindrome premestruale, che affligge gran parte delle donne in età fertile, è caratterizzata da un insieme di sintomi fisici e psicologici che di solito compaiono da 7 a 10 giorni precedenti la mestruazione.

SINTOMI: Tra i sintomi fisici: pancia gonfia, gonfiore del seno, mal di testa, ritenzione idrica generalizzata che porta ad un aumento di peso (sino a 2-3 chili), l’aumento dell’appetito soprattutto verso alcuni tipi di alimenti (dolci o anche decisamente molto salati), mal di schiena, dolori muscolari e articolari diffusi, nausea, stanchezza, stipsi o diarrea.I sintomi di tipo psichico sono: alterazioni del tono dell’umore, sensazione di tristezza, pianto facile, ansia, irritabilità, aggressività, difficoltà di concentrazione.

SINDROME PREMESTRUALE 1CAUSE: Nonostante non si conoscano con certezza le cause, tra le più diffuse teorie troviamo quella ormonale (alterato rapporto estrogeni-progesterone a causa di un deficit di progesterone in fase luteinica (la seconda metà del ciclo), alterato ricambio idro-salino determinato da eccesso o difetto di vari ormoni che hanno un’azione sul bilancio idroelettrolitico ( estrogeni e progesterone, ormone antidiuretico (ADH o vasopressina), prolattina, aldosterone), disfunzione tiroidea (ipotiroidismo), carenza di vitamina B6, ipoglicemia, deficit di prograstaglandine E1. Anche se non di frequente, la sindrome premestruale è associata a vere e proprie patologie psichiatriche.

SINDROME PREMESTRUALE 2CURA: Quando i sintomi associati alla sindrome premestruale sono così intensi e frequenti da disturbare la tranquillità della donna o comunque da interferire sulle normali attività quotidiane, è consigliato avvalersi dell’ausilio farmacologico e solo il medico può indirizzare la paziente affetta verso la terapia più adatta. Tra questi: contraccettivi orali, antidolorifici e antinfiammatori, diuretici, vitamina B6, estrogeni, antidepressivi. 

PREVENZIONE: Per contrastare la sindrome premestruale via libera alle tisane alla melissa, lavanda e salvia; decotti di finocchio, camomilla, agnocasto. Attenzione all’alimentazione: assumete cibi ricchi di magnesio (es. mandorle), riducete il sale, utilizzate pane e pasta in versione integrale, aumentate l’apporto di verdure.