Speculazione sulla fame: nei campi resta una deflazione profonda

MeteoWeb

Nei campi resta deflazione profonda anche per effetto della speculazione sulla fame che ha bruciato nel mondo quasi 40 miliardi di dollari solo per il grano con le quotazioni internazionali che sono dimezzate in un anno da 5,36 dollari per bushel dello scorso anno a poco piu’ di 3,95 dollari per bushel (27,216 kg), senza alcun beneficio per i consumatori ma con milioni di contadini in ginocchio. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati sull’inflazione in Italia, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione della Fao, all’apertura del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio.

Un risultato verificato sulla base dell’analisi della Coldiretti sugli andamenti al Chicago Board of Trade, punto di riferimento o del mercato delle materie prime agricole a livello internazionale, “L’andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli è fortemente condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità dai mercati finanziari a quelli delle materie prime come il petrolio, dai metalli preziosi fino a grano, mais e soia“, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare i “limiti di un modello di sviluppo intensivo e globalizzato, che ha declassato il cibo a merce di scambio anonima e indifferenziata“.