Terremoto Centro Italia, MIBACT: recuperati dipinti dalla Chiesa di San Michele Arcangelo

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I tecnici delle squadre rilevamento danni del Mibact insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, hanno recuperato numerosi dipinti a olio su tela e arredi liturgici dalla chiesa di San Michele Arcangelo in località Sant’Angelo nel comune di Amatrice. In particolare – informa una nota del Mibact – sono stati recuperati sei dipinti a olio su tela con le stazioni della via crucis del 1736, un dipinto su tela con Cristo crocifisso, la Madonna e Santa Maria Maddalena in stato di conservazione molto precario con molte spiegazzature e cadute di colore, un dipinto su tela di grandi dimensioni con Sant’Antonio Abate del XX secolo e il paliotto dell’altare maggiore dipinto su cuoio con San Michele Arcangelo che combatte Satana, sottratto bagnato dalle macerie di fronte all’altare in condizioni molto precarie e suddiviso in tre parti e molteplici frammenti. Le opere, grazie a due mezzi di trasporto messi a disposizione del Corpo Forestale dello Stato, sono state trasferite al deposito di Cittaducale, dove il dipinto della crocifissione e il paliotto sono stati rimossi dagli imballi e distesi per l’asciugatura. Insieme ai restauratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e con l’assistenza dei vigili del fuoco e dei carabinieri Tpc, i tecnici del Mibact hanno inoltre messo in sicurezza il ciclo di affreschi del Santuario della Madonna della Filetta nei pressi di Amatrice, procedendo alla velinatura con bende di carta giapponese e resina acrilica per il prefissaggio dello strato pittorico e all’ancoraggio dei bordi distaccati ma non ancora sollevati. Si sono recuperati e tracciati i frammenti caduti, ricoverati nel deposito di Cittaducale in vista del successivo restauro strutturale dell’edificio e la conseguente ricomposizione del ciclo pittorico. “La preziosa opera dei professionisti della tutela – dichiara il ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini – continua a porre in salvo il patrimonio culturale nelle aree del sisma. Si tratta di un prezioso contributo alla ricostruzione dell’anima di quei territori per il quale dobbiamo essere grati ai tanti tecnici dei beni culturali e della protezione civile che si stanno prodigando per condurre al meglio questo compito“.