Polemiche in Israele per le parole del vice ministro israeliano della Cooperazione regionale Ayoub Kara (Likud), secondo cui “il Terremoto in Italia e’ avvenuto” per punizione divina per l’astensione italiana all’Unesco nel voto sulla Citta’ Vecchia di Gerusalemme. Kara – secondo quanto riferisce il sito di Ynet – mercoledi’ era in missione in Vaticano quando c’e’ stata la scossa. “Passare attraverso un Terremoto non e’ stata la piu’ piacevole delle esperienze, ma – ha detto Kara, citato dal sito – abbiamo avuto fiducia che la Santa Sede ci avrebbe tenuto al riparo. Sono certo che il Terremoto – ha aggiunto – sia avvenuto a causa della decisione Unesco che il Papa ha fortemente disapprovato. Ha anche detto che la Terrasanta e’ legata alla Nazione di Israele”.
Le reazioni del mondo politico
“Fossero confermate le parole che riferisce il sito israeliano Ynet su quanto detto dal vice ministro israeliano – afferma dalla maggioranza Emanuele Fiano del Pd – Netanyahu dovrebbe chiedere le sue dimissioni immediate per indegnita’ e chiedere scusa agli italiani tutti. Se vere, sono parole vergognose e inaccettabili”. “Il vice ministro Kara dimostra quali danni possa fare al suo paese un fanatico che parla come un fondamentalista di opposto segno religioso”, e’ invece la condanna di Fabrizio Cicchitto (Ncd), presidente della Commissione Esteri della Camera, che definisce “demenziali e inqualificabili” le dichiarazioni dell’esponente di governo israeliano. L’astensione dell’Italia all’Unesco era stata attaccata con forza dall’Unione delle Comunita’ ebraiche italiane (Ucei) e criticata in seguito dallo stesso premier Matteo Renzi, che l’aveva definita “allucinante”, portando il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ad annunciare un cambio di indirizzo italiano nelle prossime votazioni. Prima delle parole di stasera, pace era stata fatta con Netanyahu, che anzi aveva lodato la reazione italiana e di Renzi in particolare.
L’ambasciata israeliana: “quelle parole non rappresentano lo Stato israeliano”
“Le parole attribuite al vice ministro Kara non rappresentano assolutamente la posizione dello Stato di Israele e del ministero degli Esteri. Ci sara’ un controllo sulla vicenda. Israele ha massima considerazione delle sue importanti e amichevoli relazioni con l’Italia ed e’ vicino al governo e al popolo italiano per i tragici terremoti” che hanno colpito la parte centrale del Paese. Lo riferiscono all’ANSA fonti dell’ambasciata israeliana a Roma.


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