Terremoto: continue frane nel fiume Nera, giù pezzi di montagna

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La terra continua a tremare e le rocce delle Gole della Valnerina crollano nel fiume Nera, alle porte di Visso (Macerata), che e’ parzialmente esondato dopo una grossa frana per la fortissima scossa di stamani. L’acqua ha invaso la strada, che e’ stata chiusa alcune centinaia di metri prima della frana, e il Corpo forestale tiene sotto controllo il livello, che è aumentano. A poco piu’ di un km dal centro di Visso, grossi massi sono finiti anche lungo il tratto di strada chiuso. “Saranno caduti a occhio 30-40 mila metri cubi di montagna. Prima di rimuovere la frana bisogna metterla in sicurezza. Il costone della gola e’ rimasto a sbalzo e puo’ venire giu’ dell’altro,” dice il comandante della Forestale del Parco dei Sibillini.

Secondo quanto riferisce il comandante la portata del fiume nel punto più vulnerabile la portata è di di 2.000 litri di acqua al secondo e non riescono a defluire del tutto attraverso la galleria piu’ avanti. Per ora si sta studiando, con il Genio Militare dell’Esercito come operare e creare nuovamente una via di scorrimento per l’acqua. Tutto questo, pero’, mentre le scosse, di forte intensita’, si susseguono.

Un drone e’ stato impiegato per riprendere il corso del fiume Nera oltre la frana causata dal Terremoto che lo ha fatto esondare sulla strada statale, nelle Gole di Visso nel Maceratese. Il drone ha mostrato che l’acqua sta al momento defluendo lungo la carreggiata interrotta e all’interno di un tunnel, una circostanza considerata positiva dalla Guardia Forestale. Il livello del Nera viene costantemente monitorato.