Nuovi crolli a L’Aquila a sette anni dal sisma del 6 aprile 2009 dopo la forte scossa di oggi nel centro Italia, tra via delle Buone Novelle e via XX settembre in un edificio puntellato ma ancora inagibile che un tempo ospitava la Banca del Fucino, appartamenti e uffici. Sul posto i vigili urbani che regolano il traffico e hanno richiesto l’intervento di vigili del fuoco e protezione civile per chiudere il traffico. Calcinacci segnalati all’Ospedale aquilano San Salvatore ma verifiche lo considerano sicuro. All’Aquila e’ collassato un edificio in via Cola dell’Amatrice, zona gia’ fortemente lesionata dal sisma del 2009. L’edificio era in piedi fino a questa mattina, non puntellato, e doveva essere demolito nell’ambito di un ampio progetto di ricostruzione. Chiesta anche la chiusura di via delle Buone Novelle a Monte visto che le auto continuano a passare lungo il tratto pericoloso. Altri crolli segnalati in via dell’Arcivescovado e via Cascina.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha dato disposizione di una demolizione coatta del cosiddetto ‘palazzo del benzinaio’ per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. L’edificio e’ da tempo pericolante e l’ultima scossa di questa mattina ha spostato alcuni puntellamenti. “Non e’ possibile che ci voglia un anno per l’accordo con la Provincia che e’ lenta in queste cose”, ha detto Cialente. Il palazzo si trova all’inizio di via XX Settembre e dista qualche centinaio di metri dai crolli che hanno interessato il palazzo, anch’esso puntellato e inagibile dal sisma aquilano del 2009, che un tempo ospitava la Banca del Fucino.


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