Terremoto, due mesi dopo le tendopoli sono completamente smantellate

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Tendopoli smantellate appena 20 giorni dopo il Terremoto del 24 agosto. Un “record” tra le zone colpite dal sisma, per un territorio che ha visto una vera e propria “migrazione” dei suoi abitanti verso le coste marchigiane, destinazione San Benedetto del Tronto. Dove, ospitati nelle strutture alberghiere della Riviera, attendono di poter tornare in paese. Mentre proseguono le attivita’ di individuazione e censimento delle aree in cui installare le Soluzioni Abitative d’Emergenza (Sae), che dovrebbero essere circa 200, entro la prossima primavera. A due mesi dal Terremoto che ha devastato il suo Comune, il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci racconta all’Agi i primi 60 giorni di emergenza. “Siamo riusciti a liberare i campi e smantellare le tendopoli dopo appena 20 giorni dal Terremoto, possiamo considerarlo un vero e proprio record tra le comunita’ piu’ colpite dalla tragedia – dice – ora tutte le nostre energie sono concentrate sulle operazioni di individuazione delle aree dove installare le sae”. Operazioni che procedono spedite: “Abbiamo presentato le aree individuate alla Protezione civile, che ne ha verificato l’idoneita’. E’ importante andare spediti in questa fase, per poter rispettare la tabella di marcia e aprire le porte delle casette per la prossima primavera. Nella speranza che l’inverno sia clemente”. Invero che, ad Accumoli, accompagnera’ chi ha deciso di rimanere in paese, allevatori, agricoltori, supportati dalle strutture mobili (camper e roulotte) messi a disposizione da Regione e Croce Rossa. Quando non procurati autonomamente. La quasi totalita’ della cittadinanza accumolese, invece, trascorrera’ i prossimi mesi a San Benedetto del Tronto. Dove si e’ creata una vera e propria “micro-comunita'” di reatini. E dove vive anche il sindaco Petrucci. “Stando in albergo ai miei cittadini non manca nulla – prosegue il sindaco Petrucci – a parte la privacy, l’intimita’, quella dimensione di comunita’ che e’ propria del nostro territorio. E che speriamo di ritrovare presto”. I bambini e i ragazzi vanno a scuola regolarmente, in classi a loro dedicate, ed e’ assai probabile che finiranno li’ l’anno scolastico in corso, prima di tornare “a casa”. Una casa ancora provvisoria, ma solo nella forma. Perche’ costruita a due passi da Accumoli e da tutte le sue frazioni, molte delle quali portano ancora netti e visibili i segni della tragedia del 24 agosto.