Terremoto: è “il più grave dal 1980”, viabilità compromessa ma “nessuna vittima” [LIVE]

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A quattro ore dall’evento proseguono le attività del Sistema di protezione civile nei territori nuovamente colpiti dalla scossa di magnitudo 6.5 di questa mattina e sono progressivamente in arrivo le squadre delle strutture operative a potenziamento di quelle già a lavoro nei comuni umbri e marchigiani fortemente danneggiati dal terremoto.

Stazionario il bilancio dei feriti, circa venti al momento, nessuno dei quali risulta in pericolo di vita. Numerose inoltre le criticità ai servizi essenziali. Al momento le utenze disalimentate sono circa 3mila. I tecnici sono già impegnati negli interventi di ripristino, alcune cabine si trovano però in zone che non possono ancora essere raggiunte.

Anche per la rete idrica ci sono importanti criticità in termini di potabilità e di danni agli impianti. Per i Comuni che ne hanno bisogno sono in arrivo autobotti e un approvvigionamento di acqua imbottigliata.

Sia in Umbria sia nelle Marche si sta inoltre procedendo a controlli sulle strutture sanitarie. In alcuni casi sono state disposte evacuazioni preventive, ma nell’insieme i sistemi sanitari regionali stanno rispondendo in modo efficace alla situazione emergenziale. Un Posto medico avanzato è comunque in arrivo a Norcia e sarà presto operativo a supporto delle strutture locali.

Per la popolazione si stanno individuando, regione per regione, le strutture ricettive indicate per l’accoglienza, che andranno ad aggiungersi a quelle già individuate sulla costa. La priorità, in questo momento, è mettere al sicuro le persone coinvolte e contemporaneamente intervenire sui territori così pesantemente colpiti dall’ultima scossa.

Si conferma compromesso il quadro della viabilità e permane l’indicazione a lasciare libere le vie di accesso alle zone interessate dal terremoto.

Il punto del capo della protezione civile Fabrizio Curcio

Al momento “non risultano vittime”, mentre sono “una ventina i feriti”, non gravi, “alcuni in codice giallo”. Lo ha riferito il capo della protezione civile Fabrizio Curcio, facendo un punto con la stampa dopo il terremoto di magnitudo 6.5 di questa mattina.

“E’ necessario che l’assistenza alle persone avvenga fuori dall’aria colpita. E’ dal 1980 che non ci confrontiamo con terremoto di questa magnitudo”. “Stiamo individuando Comune per Comune” dove potremo assistere gli sfollati, ha aggiunto, spiegando di non avere al momento un numero di quante persone saranno da assistere. L’unica certezza, ha spiegato, è che “non potremo assisterle direttamente nelle aree colpite”.

“La viabilità è fortemente compromessa. Una buona parte, soprattutto nella zona dell’epicentro, è aperta solo a mezzi di soccorso”. La “Salaria è interrotta su più punti”.

“Non ci sono notizie di scuole crollate. Il tema verrà affrontato domattina”.

“Non ci sono ulteriori feriti rispetto alla mattinata, ne’ ci risultano persone disperse al momento”. “Il dipartimento è all’opera senza sosta per affrontare l’emergenza in tutte le aree colpite, che sono state quasi tutte raggiunte”. “Si registra un afflusso considerevole verso la costa le zone costiere si stanno attrezzando per ospitare le persone in arrivo. Abbiamo effettuato delle verifiche sulle strutture ospedaliere dei territori colpiti, e non ci risultano particolari criticita’ negli ospedali. Resta invece consistente la criticita’ per quanto riguarda le strutture viarie”.

“Circa 15mila utenze elettriche sono fuori uso”.

La sequenza delle principali scosse

LaPresse/Roberto Settonce
LaPresse/Roberto Settonce

Il terremoto che sta colpendo l’Appennino centrale e’ cominciato il 24 agosto scorso con una scossa di magnitudo 6,0 alle ore 1.36 nella zona di Amatrice, provincia di Rieti, mentre un’ora dopo, alle 2.33, nuova scossa di 5,4 ma in provincia di Perugia. Nei giorni seguenti diverse scosse oltre magnitudo 4.0 si sono registrate sempre nel reatino e nel perugino. Il 26 ottobre scorso una prima scossa alle ore 17.10 di magnitudo 5,4 nella zona di Visso, in provincia di Macerata, ed una seconda piu’ forte due ore dopo, alle 19.18, con magnitudo pari a 5,9. E ancora alle 21.42 nuova scossa di magnitudo 4.5 sempre nel maceratese, seguite, ma in provincia di Perugia a Norcia, il giorno dopo, il 27 alle 17,22 con magnitudo 4,2, e il 29 ottobre alle ore 16.24 con magnitudo 4.2. Questa mattina, alle ore 7.40, la piu’ forte scossa di tutta la serie, ma anche degli ultimi 40 anni in Italia, con magnitudo 6,5 ha colpito Norcia. Questa la sequenza dal 24 agosto: – 24 agosto, ore 1,36 Amatrice magnitudo 6,0 – 24 agosto, ore 2,33 Norcia magnitudo 5,4 – 26 ottobre, ore17,10 Visso magnitudo 5,4 – 26 ottobre, ore19,18 Visso magnitudo 5,9 – 27 ottobre, ore 17,22 Norcia magnitudo 4,2 – 30 ottobre, ore 7,40 Norcia magnitudo 6,5.