Terremoto: il numero di sfollati nelle Marche è salito a 25mila, crolli in oltre 100 Comuni

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Il numero degli sfollati a causa del terremoto è salito nelle Marche a 25mila: è il dato aggiornato rilevato dai tecnici della Protezione civile dopo l’ultima scossa. “Il numero – commenta il presidente della regione Luca Ceriscioli – è più che raddoppiato rispetto all’inizio del sisma. Ed e’ variabile, nel senso che dobbiamo considerare chi e’ ancora in casa e dovra’ uscire e chi viceversa chi potra’ rientrare. Ma e’ un numero enorme di persone“.

Sono più di cento i comuni delle Marche che hanno segnalato crolli dopo l’ultima scossa. Non si sono registrati feriti, mentre è in corso il trasferimento di circa mille sfollati dalle aree colpite alle strutture ricettive della costa. Si sta inoltre provvedendo, sul posto, alla logistica e alla somministrazione dei pasti. Sotto il coordinamento della Dicomac operativa a Rieti, le protezioni civili delle varie regioni italiane stanno inviando nelle Marche personale e attrezzature richieste per le esigenze locali manifestate dai sindaci. Sono in arrivo anche tremila brandine.

Il punto della situazione e’ stata fatto, nel pomeriggio, presso il Cor (Centro operativo regionale) Marche, nel corso di una videoconferenza con la Dicomac (Direzione di comando e controllo della protezione civile nazionale), la Soi (Sala operativa integrata) di Macerata e la sala operativa di protezione civile della Regione Umbria. Nelle Marche, insieme alle altre strutture operative, stanno operando, sul territorio, circa 600 volontari (450 del sistema regionale, 10 provenienti dall’Abruzzo, 75 della Croce rossa italiana e 60 dell’Anpas), affiancati da squadre di pronto intervento reperibili, da attivare secondo le necessita’. La protezione civile regionale informa, inoltre, che tutti gli ospiti delle varie Residenze per anziani marchigiane che segnalavano lesioni o situazioni da monitorare, anche in via precauzionale, sono stati trasferiti in altre strutture dedicate.