Terremoto magnitudo 5.9 nel Centro Italia: ecco la scheda con gli effetti macrosismici

MeteoWeb

Grazie al prezioso lavoro di Giovanni Falcicchia, pubblichiamo la scheda con gli effetti macrosismici del terremoto di magnitudo 5.9 che si è verificato ieri sera nel Centro Italia.

Terremoto con epicentro nel Distretto Sismico: Macerata

Data  26/10/2016                   UTC  19:18:05

Latitudine  42.92°                   Longitudine  13.13°

Magnitudo  5.9                        Profondità  8.4 Km

La presente scheda elenca gli effetti macrosismici stimati secondo un modello che utilizza i dati qui esposti. Gli effetti macrosismici rilevati, in una qualsiasi località, possono variare di uno o due livelli, in più o in meno, a seconda della conformazione geologica del territorio o di peculiari caratteristiche costruttive delle abitazioni. Escluso indicazioni diverse, la percettibilità del sisma è intesa in orario diurno. L’accelerazione di picco al suolo: PGA è espressa in cm/s².

  1. B. La numerazione e la terminologia utilizzate non equivalgono a quelle riportate in altre scale sismiche.

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Città e territori a una distanza inferiore a 7 Km dall’epicentro:

Comunikmprovregioneabitanti
Visso3,66(MC)Marche1.178
Ussita2,76(MC)Marche428
Castelsantangelo sul Nera4,06 ” “  ”  “307

11    –  Scossa rovinosa                    250 < PGA < 500         ( VIII MCS )

Lo scuotimento sismico è fortissimo; esso è preceduto da un boato avvertito chiaramente da tutti. Le suppellettili e parte degli arredi sono rovesciate fragorosamente sul pavimento. Le persone, pur avendo difficoltà nei movimenti, cercano disperatamente di uscire all’aperto; si creano situazioni di panico collettivo. Si registrano alcune vittime e diversi feriti. La guida degli autoveicoli è difficoltosa. Le case fatiscenti e i monumenti più instabili collassano parzialmente; le statue cadono dai piedistalli. Antichi paesi e centri storici sono semidistrutti. Le costruzioni ordinarie subiscono danni rilevanti e non sono agibili. Gli edifici costruiti con criteri antisismici non riportano danni evidenti. Nel terreno si aprono larghe crepe; dai pendii scoscesi cadono massi e pietre. Alcune vie di comunicazione sono interrotte. La rete idrica subisce qualche danneggiamento. Sulla costa si genera un maremoto di lieve entità. Nonostante la gravità della situazione, tramite Internet giunge un discreto numero di segnalazioni.

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Città e territori a una distanza compresa tra 7 Km e 16 Km dall’epicentro:

Norcia14,41(PG)Umbria4.899
Pieve Torina15,16(MC)Marche1.490
Preci8,72(PG)Umbria757
Fiastra13,02(MC)Marche574
Fiordimonte13,51(MC)Marche209
Bolognola11,4(MC)Marche160
Monte Cavallo13,38(MC)Marche158
Acquacanina12,73(MC)Marche128

10     – Scossa dannosa                    120 < PGA < 250         ( VII MCS )

LaPresse/Angelo Emma
LaPresse/Angelo Emma

Lo scuotimento sismico è molto forte; solo chi è alla guida, su strade sconnesse, può non averne percezione. L’evento è preceduto da un rombo di estesa e intensa sonorità, avvertito spesso, anche all’interno degli edifici. In casa è un frastuono di suppellettili che cadono per terra, di vetri e specchi che vanno in frantumi; gli arredi sono spostati. La gente, in preda al panico, corre precipitosamente verso l’esterno delle abitazioni. Si conta qualche vittima isolata e alcuni feriti. Le case e i monumenti più logori e vetusti subiscono gravi danni strutturali; ampie crepe nei muri; porte e finestre divelte; caduta di cornicioni, tegole e comignoli. Gli edifici ordinari subiscono solo danni superficiali e sono ancora agibili. Nel terreno si apre qualche fessurazione; alcune strade secondarie sono impraticabili. Pur nelle difficoltà del momento, dal territorio giungono molte segnalazioni del sisma.

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Città e territori a una distanza compresa tra 16 Km e 29 Km dall’epicentro:

Camerino24,45(MC)  ”  “6.906
Amandola19,61(FM)Marche3.687
San Ginesio25,96(MC)Marche3.593
Sarnano18,89(MC)Marche3.346
Cascia24,35(PG)Umbria3.228
Comunanza23,45(AP)Marche3.186
Acquasanta Terme28,29(AP)Marche3.013
Belforte del Chienti28,75(MC)  ”  “1.891
Caldarola25,55(MC)Marche1.836
Arquata del Tronto21,28(AP)Marche1.254
Montefortino17,41(FM)Marche1.195

9    –    Scossa forte                           60 < PGA < 120           ( VI MCS )

La sollecitazione sismica è particolarmente intensa e solo pochissime persone, all’interno di veicoli in movimento, non la avvertono. L’evento è preceduto da un sinistro rombo udito, non di rado, anche nel chiuso delle abitazioni; chi dorme è svegliato. Gli arredi e le suppellettili vibrano rumorosamente; gli oggetti più instabili cadono dai ripiani. Le porte e le finestre si aprono e si chiudono sbattendo sugli infissi. I lampadari oscillano paurosamente. La gente subisce un forte spavento e corre verso l’esterno degli edifici. Nella concitazione qualcuno potrebbe ferirsi o essere colto da malore. Le costruzioni più deboli e fatiscenti subiscono danni rilevanti: crepe nei muri; finestre rotte; parziale caduta di comignoli e cornicioni. Le abitazioni ordinarie non subiscono danni evidenti. Innumerevoli le segnalazioni del sisma trasmesse via Internet.

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Città e territori a una distanza compresa tra 29 Km e 49 Km dall’epicentro:

Foligno34,99(PG)Umbria56.266
Ascoli Piceno36,95(AP)Marche49.697
Spoleto37,77(PG)Umbria38.123
Assisi45,02(PG)Umbria27.721
Tolentino34,62(MC)Marche20.381
Corridonia47,84(MC)Marche15.490
Gualdo Tadino44,55 ” “  ”  “15.484
San Severino Marche34,61(MC)Marche12.965
Matelica38,56(MC)  ”  “10.187
Treia45,91(MC)Marche9.735
Folignano42,53(AP)Marche9.296

8    –    Scossa considerevole           30 < PGA < 60             ( V MCS )

All’interno degli edifici, quasi tutti avvertono il terremoto e, talvolta, anche il notevole rombo che lo precede; in molti percepiscono la scossa all’aperto. La sollecitazione sismica è di ragguardevole intensità e sveglia numerose persone. Vasellame e suppellettili vibrano sonoramente. Alcuni oggetti poco stabili e sviluppati in altezza, come bottiglie e candelabri, cadono. I lampadari compiono oscillazioni molto ampie. Le porte e le finestre si aprono e si chiudono. La scossa mette spavento e la gente si riversa per strada. Le case e i monumenti, più deboli e maltenuti, subiscono lievi danni superficiali: sottili crepe nell’intonaco, vetri lesionati, caduta di calcinacci. Moltissime le segnalazioni del sisma provenienti dal territorio.

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Città e territori a una distanza compresa tra 49 Km e 81 Km dall’epicentro:

Perugia63,89(PG)Umbria162.986
Terni56,05(TR)Umbria109.382
L’Aquila67,18(AQ)Abruzzo68.304
Teramo54,95(TE)Abruzzo54.377
Rieti61,67(RI)Lazio47.153
San Benedetto del Tronto61,09(AP)Marche46.962
Macerata49,68(MC)Marche42.036
Civitanova Marche64,33(MC)Marche40.519
Jesi67,55(AN)Marche40.367
Fermo54,81(FM)  ”  “37.221
Osimo69,27(AN)Marche34.411

7    –    Scossa moderata                  15 < PGA < 30             ( IV MCS )

All’interno delle abitazioni, moltissima gente avverte la scossa. La vibrazione sismica è piuttosto intensa e sveglia diverse persone. I lampadari compiono ampie oscillazioni. Il tremolio di finestre e suppellettili risuona con insistenza nelle case; alcuni oggetti vengono spostati. La gente è intimorita; in molti escono dagli edifici. All’aperto, un numero considerevole di persone percepisce distintamente il movimento tellurico e il chiaro rombo che lo precede. Le costruzioni non subiscono danni evidenti. Numerose le segnalazioni del sisma provenienti dal territorio.

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Città e territori a una distanza compresa tra 81 Km e 134 Km dall’epicentro:

Roma125,94(RM)Lazio2.638.842
Pescara101,99(PE)Abruzzo117.091
Ancona83,59(AN)Marche100.343
Arezzo118,22(AR)Toscana98.352
Pesaro111,56(PU)Marche94.615
Guidonia Montecelio107,56(RM)Lazio83.211
Viterbo100,67(VT)Lazio63.707
Fano103,14(PU)Marche63.119
Tivoli109,74(RM)Lazio52.983
Montesilvano94,37(PE)Abruzzo51.424
Chieti105,87(CH)Abruzzo51.321

6    –    Scossa  contenuta                8 < PGA < 15               ( III – IV MCS )

Molte persone, all’interno degli edifici, avvertono una vibrazione sismica d’intensità limitata ma tangibile. I lampadari oscillano visibilmente; si sentono vari scricchiolii e tremiti di finestre e vasellame. Qualcuno, mentre dorme, è svegliato. Diversa gente, messa in allarme da tali effetti, preferisce uscire dalle abitazioni. All’aperto, la scossa è percepita da un discreto numero di persone. Costoro sentono, abbastanza chiaramente, il rombo che precede il terremoto. Tramite Internet è trasmesso un numero considerevole di segnalazioni.

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Città e territori a una distanza compresa tra 134 Km e 221 Km dall’epicentro:

Firenze178,74(FI)Toscana366.039
Prato195,94(PO)Toscana187.159
Ravenna182,59(RA)Emilia Romagna154.288
Rimini134,53(RN)Emilia Romagna143.731
Latina162,61(LT)Lazio119.426
Forlì169,46(FC)Emilia Romagna116.029
Cesena153,25(FC)Emilia Romagna96.984
Pistoia211,28(PT)Toscana88.904
Grosseto165,3(GR)Toscana79.216
Fiumicino148,08(RM)Lazio69.692
Imola195,87(BO)Emilia Romagna68.974

5    –    Scossa leggera                      4 < PGA < 8                 ( III MCS )

All’interno degli edifici, diverse persone avvertono una debole vibrazione. I lampadari compiono oscillazioni di piccola ampiezza; si sente lo scampanellio di cristalleria e vasellame. Qualcuno, preoccupato da tali effetti, per sicurezza, esce all’aperto. All’esterno delle abitazioni, solo in pochi percepiscono il terremoto; alcuni, con un certo anticipo, sentono un rumore simile a un tuono lontano. Dal territorio giunge un discreto numero di segnalazioni.

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Città e territori a una distanza compresa tra 221 Km e 365 Km dall’epicentro:

Napoli, Bologna, Venezia, Padova, Reggio E, Livorno, Foggia, Trieste, Udine, Verona, Parma

4    –    Scossa lieve                           2 < PGA < 4                 ( II – III MCS )

Un discreto numero di persone, ai piani superiori e intermedi degli edifici, avverte un tremore di modesta entità. I lampadari compiono oscillazioni di ampiezza minima; si ode un sommesso tintinnio di vetri e ceramiche. Tali effetti mettono in apprensione chi li percepisce. All’esterno, pochissime persone avvertono la scossa; qualcuno, con un po’ di anticipo, sente un cupo rumore a bassa frequenza. Poche le segnalazioni del sisma trasmesse via Internet.

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Città e territori a una distanza compresa tra 365 Km e 602 Km dall’epicentro:

Milano, Torino, Genova, Palermo, Bari, Cagliari, Reggio C, Messina, Lecce, Bolzano, Trento, Aosta

3    –    Scossa tenue                         1 < PGA < 2                 ( II MCS )

Poche persone in condizioni di quiete, ai piani superiori degli edifici, avvertono un leggerissimo tremore. I lampadari sono smossi dalla loro posizione di equilibrio. Tali effetti generano solo un po’ di apprensione in chi li percepisce. All’aperto, quasi nessuno avverte il sisma. Dal territorio giungono pochissime segnalazioni; in qualche caso isolato, esse riferiscono di un’indistinta, greve sonorità che precede il terremoto.

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Città e territori a una distanza compresa tra 602 Km e 992 Km dall’epicentro:

Catania, Tunisi, Sofia, Belgrado, Budapest, Bratislava, Vienna, Praga, Zurigo, Francoforte, Lione

2    –    Scossa irrilevante                 0.5 < PGA < 1.0           ( I – II MCS )

Agli ultimi piani degli edifici più alti e in condizioni di perfetta quiete, un esiguo numero di persone percepisce un’oscillazione lievissima; tale da non destare alcuna preoccupazione. All’aperto, nessuno avverte il terremoto. Nella regione, il rombo sismico non è udibile. Tramite Internet giungono isolate e sporadiche segnalazioni del sisma.

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Territori a una distanza superiore a 992 Km dall’epicentro:

1    –    Scossa impercettibile                       PGA < 0.5        ( I MCS )

L’intensità dell’evento è trascurabile; esso è rilevato dalle stazioni sismiche presenti nella regione. Anche nelle condizioni più favorevoli, la scossa non è avvertita dalla popolazione. Dal territorio non giunge alcuna segnalazione del terremoto.