Terremoto, Renzi dice “NO” alle tendopoli: “impensabile in inverno, subito negli hotel”. Primi 500 sfollati già negli alberghi

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“Per tutti i Comuni il punto è ‘no’ alle tende, non ci prendiamo in giro, qui siamo a ottobre e con il tempo che c’è . . . Ad Amatrice, Accumoli e Arquata ci abbiamo messo un po’ di tempo a convincere tutti a lasciare le tende, con il Cas (Domanda di nuovo contributo per l’autonoma sistemazione, ndr), con le sistemazioni transitorie nelle casette di legno, con la parte di ospitalità alberghiera dove è necessaria; ma noi non possiamo pensare di fare l’inverno in tenda: l’obiettivo vero è di procedere subito in altre forme, vedremo come fare”: così il presidente del Consiglio Matteo Renzo in un punto stampa a Camerino, nel corso della sua visita nelle zone colpite dal sisma. Il premier parla poi del decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che estende lo stato di emergenza già adottato il 25 agosto scorso e destina 40 milioni per l’assistenza alle popolazioni colpite: “Oggi sono stati stanziati 40 milioni, che si aggiungono ai 50 milioni già previsti. Non basteranno di certo, ma sono i primi segnali”. “Poi – aggiunge – c’è il meccanismo del credito d’imposta: cercheremo di applicare anche in questo caso lo stesso meccanismo virtuoso fatto per Amatrice, Accumoli ed Arquata”.

“Bisogna fare in modo che quando si spengono i riflettori sull’evento non cada anche l’attenzione della politica, stiamo riuscendo a fare un buon lavoro sui luoghi del terremoto del 24 agosto e bisogna farlo a maggior ragione adesso” sottolinea il premier, che mostra una maglietta datagli dal rettore dell’Università di Camerino, con la scritta “il futuro non crolla”. “È fondamentale che l’università riparta subito – afferma Renzi – anche se siamo piegati noi non possiamo mollare”. “L’Italia non si fa fermare dal terremoto – assicura – io rappresento in questo momento il governo, ma sono qui a dirvi che tutto il nostro popolo e il nostro paese è al vostro fianco per non farci fermare da questa terribile doppia vicenda. Vi porto i saluti del presidente della Repubblica che ho sentito stamattina, che vi abbraccia e che seguirà con la consueta attenzione e la consueta umanità le vostre vicende”.

Terremoto: i primi 500 sfollati già verso gli alberghi

Circa 500 cittadini di Visso, Pieve Torina e Pievebovigliana, sfollati per il terremoto che ha colpito ieri sera le Marche, hanno già scelto di trasferirsi in strutture ricettive sulla costa, utilizzando la propria vettura o i pullman messi a disposizione dalla Protezione civile. Circa 170 persone di Visso hanno raggiunto o stanno raggiungendo Civitanova Marche, mentre oltre 240 abitanti di Pieve Torina sono in arrivo a Sant’Elpidio. Lo fa sapere la Protezione civile, ricordando che il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio ha incontrato oggi i sindaci dei comuni più colpiti delle province di Macerata e Perugia per comprenderne le necessità e individuare le priorità di intervento. Con lui anche il coordinatore della Dicomac, Titti Postiglione, il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani e i presidenti della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Nel comune di Camerino si è tenuto un punto di situazione congiunto con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, arrivati nel pomeriggio. Nel corso dell’incontro, spiega la Protezione civile, si è parlato dei bisogni dei cittadini e concordato sulla necessità di adottare soluzioni strutturali che escludano l’allestimento di aree di accoglienza soprattutto in ragione delle rigide temperature che caratterizzano questo periodo dell’anno. Oltre alla possibilità di richiedere il Contributo di autonoma sistemazione, infatti, le alternative date ai cittadini consistono nell’alloggio in strutture agibili sul territorio o nel trasferimento in strutture ricettive sulla costa. Nei territori colpiti dal terremoto proseguono intanto le attività di assistenza alla popolazione e di verifica dei danni. A Camerino la Croce Rossa ha inviato una cucina da campo che potrà essere operativa già a partire da domani, mentre la mensa dello studentato universitario è risultata agibile con provvedimenti e potrà essere riattivata nei prossimi giorni. Nel maceratese l’intervento delle squadre di ricerca e soccorso dei Vigili del fuoco non ha rilevato dispersi. In generale, le attività di assistenza sanitaria hanno riguardato casi di lieve entità, mentre quelle relative ai trasferimenti o alle evacuazioni preventive sono state consistenti e hanno interessato le strutture ospedaliere di Cingoli, Tolentino e Matelica. Anche in diverse residenze sanitarie assistenziali e strutture socio-sanitarie si è provveduto al trasferimento dei pazienti in altri centri. Le criticità legate alla viabilità sono state risolte e risulta regolare il traffico ferroviario sulla linea adriatica e per Roma. Nelle frazioni più isolate, il Corpo forestale dello Stato è intervenuto sin dalle è prime ore dopo le scosse per effettuare controlli sulla viabilità montana e ha continuato a operare oggi con verifiche sulle strutture zootecniche. Infine, per quanto riguarda la rete idrica, le interruzioni nella distribuzione nelle località di Pioraco, Camerino e Visso sono state risolte con l’utilizzo di autobotti.