Terremoto, shock Norcia. Padre benedettino: “Siamo qui per dare l’unzione alle persone che stanno morendo”

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A Norcia, nella centralissima piazza dedicata a San Benedetto, patrono d’Europa, ci sono numerose persone inginocchiate a terra per pregare davanti alla basilica della città, di cui è rimasta in piedi soltanto la facciata. I fedeli si sono precipitati fuori dalle loro abitazioni, svegliati dalla forte scossa di terremoto di questa mattina alle 7.40. Le immagini sono visibili su SkyTg24. “Siamo in città per dare l’unzione alle persone che stanno morendo“, ha detto padre Benedetto, uno dei priori del monastero intitolato al santo.

La Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argente sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture. E’ stata anche chiusa la città muraria dove si sono verificati importanti ed estesi crolli. Le mura erano gia’ state danneggiate dalle precedenti scosse: ora presentano delle aperture ed anche alcuni torrini sono crollati.

Il “fortissimo terremoto” che ha colpito la zona di Norcia ha distrutto la basilica di San Benedetto: “noi monaci stiamo tutti bene, ma i nostri cuori vanno subito a chi e’ stato colpito, e i frati del monastero cercano di capire se qualcuno ha bisogno dell’estrema unzione”, ha detto il vicepriore, padre Benedetto. “Ci affidiamo come sempre alle vostre preghiere e al vostro supporto”, ha aggiunto.

La Basilica di San Benedetto, completamente distrutta, era il cuore storico e religioso della citta’, che ha subito danni diffusi e vastissimi. La basilica, secondo la tradizione, sorgeva sulla casa natale dei santi Benedetto e Scolastica. Era stata costruita nel XIII secolo e poi ampliata nel 1570.

Terremoto, la storia della Basilica di San Benedetto crollata a Norcia

La basilica di San Benedetto, di cui dopo la forte scossa di stamani rimane in piedi soltanto la facciata, sorgeva su quella che secondo la tradizione era la casa natale dei santi Benedetto e Scolastica, nati nel 480 d.C. da una nobile famiglia, come riferisce san Gregorio Magno nei suoi Dialoghi. Nel giugno del 1966 papa Paolo VI l’ha elevata alla dignita’ di basilica minore. La facciata, il portale laterale e la base del campanile appartengono alla fine del sec. XIV. I muri laterali sono stati ricondotti ad un’altezza unica durante il restauro che fini’ nel 1958; si demolirono allora le volte a vela del portico laterale e si mise in luce il portale a sesto acuto assieme alle strutture di tre finestre superiori appartenenti alla fabbrica trecentesca. Il portico delle Misure fu addossato alla fiancata destra della chiesa verso il 1570 per volonta’ del Comune e delle autorita’ ecclesiastiche, con lo scopo di creare una specie di mercato coperto dei cereali. La fiancata oltre il campanile, in corrispondenza del transetto era stata rinforzata da una speronatura entro la quale si apriva un’edicola con affresco raffigurante la Madonna con Gesu’ Bambino di pittore tardogotico. La basilica e’ a forma di croce latina, con un’unica navata. L’abside e la calotta sono all’incrocio del transetto e si presentano nelle forme della ricostruzione settecentesca. Con i restauri degli anni ’50 e’ ricomparso in alto l’arco trionfale trecentesco, unico indizio superstite della navata gotica. In occasione dei lavori giubilari del 2000, importanti modifiche sono state apportate all’interno della basilica: la pavimentazione, l’altare maggiore, il nuovo accesso alla cripta, la sistemazione dell’area archeologica sottostante, i lavori di adeguamento dell’ex monastero benedettino. Dal 2 dicembre 2000 era amministrata dalla comunita’ benedettina Maria Sedes Sapientiae, guidata da padre Cassian Folsom.