Terremoto, sindaco di Amatrice: “Da Pasqua ripartiranno le imprese”

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A 55 giorni dal terremoto, le cose vanno per il meglio“, dichiara il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, in collegamento audio con il convegno dei Giovani di Confindustria a Capri. “Bene quanto fatto per la scuola, bene per le case“, ora – dice – la priorita’ e’ anche “il tessuto economico che purtroppo non c’e’ piu’, il 99% delle attivita’ e’ sotto le macerie. A Pasqua partiranno le attivita’ che non ci sono più”, sia pur in “strutture provvisorie”: c’è un grande lavoro, e’ questo il motivo per cui sono in collegamento e non sono venuto“.

Oggi, aggiunge, sul fronte dell’economia che deve ripartire “e’ importante la ricostruzione a patto che si sia un chiaro programma per le infrastrutture altrimenti sara’ impossibile trovare qualche imprenditore che venga a investire in questo territorio“. Dal palco, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, avverte dei rischio di ricadere dopo ogni terremoto “nel silenzio” invece mantenere alta la guardia e fare prevenzione, come sulle case a rischio; e punta il dito contro quei “processi – dice – fatti piu’ che sensazionalismo che vera giustizia. La vera Giustizia sarebbe chiedere perche’ sono morte quelle persone: a l’Aquila non sono morte nelle case piu’ antiche ma nei palazzi di cemento armato; In Emilia sono morti nei capannoni industriali. Delle nostre case non sappiamo nulla e nessuno si pone il problema. Quanti morti ci sarebbero potuti essere a Roma in quella casa a Ponte Milvio?“.

Se non fosse così, “i morti di Amatrice non ci sarebbero stati“. Se nel mettere le case in sicurezza “si fosse partiti per tempo non sarebbe accaduto quello che e’ successo“, avverte anche il sindaco di San Felice sul Panaro, Alberto Silvestri; il problema e’ anche quello “dei costi per chi lo deve fare, cittadini o imprenditori. Ci vuole una legge che consenta agevolazioni fiscali“. Mentre sul fronte del sostegno alle imprese colpite dal sisma in Emilia “il 50 delle 5mila domande presentate dalle aziende e’ stato accolto“, e per tutte la procedura sara’ chiusa entro l’anno. Il terremoto e’ stato un dramma, ma il percorso che ne e’ seguito ha anche creato “una opportunita’: dal punto di vista imprenditoriale il territorio migliorato moltissimo, c’e’ innovazione, caratteristiche che prima non c’erano“.