Terremoto, sismologo: “piccola fase di attività” della faglia che si estende da Gubbio a Città di Castello

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Potrebbero essere legate a una “piccola fase di attività” della faglia che si estende da Gubbio a Citta’ di Castellocome tante, di ben maggiore entita’, ci sono state in passato senza mai provocare particolari danni” le scosse di terremoto registrate ultimamente nell’eugubino. E’ l’ipotesi del direttore dell’osservatorio sismologico Bina di Perugia, padre Martino Siciliani. Il quale sta seguendo l’evolversi della situazione. “Non mi sembra – ha detto padre Martino – che stiano emergendo dati per i quali doversi allarmare. E’ comunque necessario seguire l’evolversi della situazione e valutare i dati che stanno affluendo“. Dopo la scossa di magnitudo 3 registrata ieri sera, il direttore dell’osservatorio ha ricevuto diverse chiamate di persone allarmate. “L’epicentro del terremoto – ha detto – e’ stato infatti vicino alla citta’ e quindi avvertito piu’ chiaramente. La gente era preoccupata per averlo avvertito come come sussultorio ma questo e’ meno pericoloso di quello ondulatorio perche’ – ha concluso padre Martino – gli edifici sono fatti piu’ per resistere alle sollecitazioni verticali”.