Sempre più spesso si notano parcheggi per disabili occupati da veicoli che non avrebbero il diritto di sostare in quegli spazi. Questa pessima abitudine mette ancora più in difficoltà persone che ogni giorno devono affrontare seri problemi di mobilità e di accesso alle infrastrutture.
Purtroppo, spesso il senso civico non è sufficiente ed ecco quindi scendere in campo il dissuasore elettronico Tommy 2.0 che, superato lo scoglio dell’approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalmente è stato nuovamente sperimentato, installato in via Tommaso Gulli, sotto casa di Tommy, ragazzino autistico, figlio del giornalista Gianluca Nicoletti, ideatore stesso del dispositivo, grazie al supporto della onlus Insettopia, del Municipio, di Aci e Aci Consult.
Tutto ha inizio in un giorno dell’aprile 2014 quando Nicoletti, non tollerando più di dover discutere con chi occupava lo stallo in concessione a suo figlio, inizia a pensare ad un dissuasore che, nella sua prima versione, era un cancelletto in grado di sollevarsi ed abbassarsi col telecomando… uno strumento semplice ed efficace, oggi migliorato nel design e nella funzionalità. Il dispositivo è semplice, economico e di facile installazione: un sensore verifica l’occupazione dell’area ed attiva un segnale sonoro in presenza di veicoli non autorizzati. L’allarme si interrompe quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore oppure con il telecomando abilitato.
Durante i test finora condotti dall’ACI, la sensibilizzazione acustica e il conseguente “effetto gogna” per i trasgressori hanno dimostrato più efficacia della semplice sanzione nello scongiurare l’occupazione impropria degli spazi riservati ai disabili. Se il dispositivo dovesse superare gli ultimi test, rappresenterebbe un piccolo ma significativo passo in avanti verso la città che vorremmo, dove le regole basilari della convivenza civile e i diritti dei soggetti più fragili vengano riconosciuti e rispettati da tutti in quanto, come sottolineato dal suo inventore: “Dietro un cartello c’è un essere umano. Chi non rispetta i divieti toglie a quella persona serenità e qualità della vita”.


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