Tumori: riparte la staffetta Rai-Airc per ‘I giorni della ricerca’

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Riparte la staffetta Rai e Airc per sostenere la ricerca sul cancro, con una campagna di informazione e raccolta fondi di otto giorni, dal 31 ottobre al 6 novembre. Tornano ‘I Giorni della ricerca‘, con un ricco programma di iniziative che caratterizza questo appuntamento nato nel 1998. In oltre vent’anni Rai e Airc – sottolinea una nota – hanno portato il tema ‘cancro’ nelle case degli italiani, contribuendo a informare il pubblico sui progressi della ricerca scientifica e a cancellare il tabù del ‘male incurabile’ attraverso il racconto dei protagonisti della ricerca nelle trasmissioni di radio e tv, rendendo tangibile l’impegno dei ricercatori per rendere la malattia sempre più curabile, come hanno spiegato i protagonisti dell’iniziativa nel corso della presentazione, questa mattina alla sede Rai di viale Mazzini.

“Un percorso che oltre al cambiamento culturale, ha dato un impulso incredibile alla generosità degli italiani che in 22 edizioni hanno donato oltre 92 milioni di euro investiti in programmi di ricerca pluriennali innovativi e in programmi speciali destinati alla crescita dei nuovi talenti della scienza“, ha precisato Niccolò Cantucci, direttore generale Airc. “Solo l’anno scorso, nella settimana dell’iniziativa, abbiamo raccolto 6 milioni e mezzo che fanno parte dei 107 milioni che gli italiani ci hanno dato nel 2015″. “Siamo l’organizzazione no profit che riceve più fiducia e più denaro dai connazionali – rivendica Cantucci – e non possiamo che esserne grati perché ci permette di dare continuità al lavoro di circa 5.000 ricercatori che lavoro per la diagnosi e la cura del cancro“. Alla presentazione de ‘I Giorni della ricerca‘ anche Giancarlo Leone, direttore del coordinamento editoriale dei palinsesti televisivi, che ha illustrato il ricco programma che caratterizzerà i canali tv e radio delle reti Rai per 8 giorni: da uno speciale dell’Eredità alla Prova del cuoco, da Detto Fatto ad Affari tuoi.

Ad aprire l’iniziativa con l’avvio del tradizionale contatore sarà Pippo Baudo, ambasciatore dell’Airc, il 30 ottobre durante la puntata di Domenica In. Al fianco dell’associazione da molti anni ci sono anche Antonella Clerici e Carlo Conti in veste di ambasciatori Airc, un ruolo raccolto da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, i primi nel mondo dello spettacolo che ebbero il coraggio di parlare apertamente della loro malattia e di sostenere la missione di Airc presso il grande pubblico. “Sarebbe bello non dover parlare più di cancro. Ma non possiamo permettercelo – ha affermato Carlo Conti in conferenza stampa – Da 6 anni ho scelto di essere al fianco di Airc perché ammiro il coraggio dei ricercatori che esplorano l’ignoto per fornire nuove risposte a chi lotta con la malattia; non ultimo perché ho perso mio papà per un tumore ai polmoni quando avevo solo un anno e mezzo. So bene che da allora la ricerca ha fatto passi da gigante e sono certo che oggi anche per mio padre ci sarebbero state nuove armi per combattere la malattia“. In Italia la sopravvivenza a 5 anni è aumentata notevolmente rispetto a quella dei casi diagnosticati nei quinquenni precedenti sia per gli uomini (55%), sia per le donne (63%). Dati incoraggianti che non devono però far abbassare la guardia, spiegano gli esperti, in quanto resta alto l’allarme legato ai nuovi casi di cancro. Nel 2016 si stima che nel nostro Paese saranno colpite circa 1.000 persone al giorno, 190 mila uomini e 176 mila donne (fonte I numeri del cancro in Italia, 2016 a cura di Airtum e Aiom), ma molti di loro potranno essere curati grazie ai progressi della ricerca oncologica. Contucci ha presentato, inoltre, il calendario di appuntamenti dei ‘Giorni della Ricerca’ che coinvolge oltre 60 scuole, 4 università, oltre 900 piazze in tutta Italia e 1.500 filiali Ubi Banca per la distribuzione dei ‘Cioccolatini della ricerca’, e tutti i campi della serie A con ‘Un Gol per la ricerca’.