Uragano Matthew, Cnr: “Rischio distruzione, è un proiettile che travolge qualunque cosa trovi sul suo cammino”

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L’uragano Matthew ha seguito e sta seguendo l’evoluzione tipica di questi fenomeni atmosferici. Formatosi sul limitare del Golfo del Messico ha sorvolato le isole caraibiche e proseguendo per la Florida. La traiettoria prevista lo portera’ sulla Georgia e poi sul South Caroline per tornare sull’Atlantico a latitudini superiori e per poi spegnersi“: lo spiega all’Agi Claudio Rafanelli, dell’Istituto di acustica e sensoristica del Cnr.Il rischio di distruzione e’ che l’uragano si abbatta su aree abitate e quindi e’ un proiettile che colpisce ad oltre 100 km l’ora case, persone e travolge con la sua ‘testa’ e ‘coda’ ogni cosa che trova sul suo cammino. Benissimo ha fatto il Presidente Obama chiedere l’evacuazione del territorio da parte della popolazione nel piu’ breve tempo possibile, anche se gli stati Uniti sono abituati ad affrontare queste situazioni“. “La genesi di tali fenomeni non e’ ben nota, cioe’ come una tempesta tropicale che viaggia a 60-70 km all’ora, spiega il ricercatore del Cnr, anche se di elevata intensita’, si trasformi in un uragano da 150-200 km ora. Ed anche le previsioni del suo evolvere sia come intensita’ sia come traiettoria, non sono di facile valutazione. Si seguono questi eventi sia con satelliti sia con aerei strumentati La NOAA, l’ente federale USA per questi studi, lo da’ di intensita’ 3 (su una scala di 5) con diminuzione nella giornata di Domenica, quindi lo classifica come “medio”, ma con rischi molto alti per la popolazione in quanto area fortemente abitata“.