L’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966 non è certo stato l’unico evento catastrofico ad aver colpito l’Italia in quegli anni – ricordiamo che tre anni prima si era verificata la strage del Vajont, di cui abbiamo ampiamente parlato su Meteoweb. Tuttavia, oltre che per la sua gravità, è diventata un simbolo. Non solo il simbolo del dissesto idrogeologico in Italia. Le immagini di Firenze allagata fecero il giro del mondo, così come quelle delle migliaia di angeli del fango che prestarono aiuto volontariamente: gli stessi che pochi mesi dopo avrebbero partecipato ad una delle stagioni più studiate della storia recente mondiale, la rivolta giovanile del 1968.
Proprio perché un simbolo, l’alluvione di Firenze ha dato spunto per film e documentari. Vediamone due, i più importanti.
“Per Firenze”, del grande regista Franco Zeffirelli, non è un semplice documentario ma un’incredibile testimonianza storica, realizzata all’indomani della tragedia che sconvolse la sua città. Illustra la situazione della città di Firenze durante l’alluvione del 4 novembre 1966 e nei giorni immediatamente successivi.

La voce narrante del documentario è quella dell’attore gallese Richard Burton, che in quello stesso periodo partecipava assieme al regista Zeffirelli alle riprese del film “La bisbetica domata”. L’attore, con il suo inconfondibile accento, renderà commovente questo documentario, non solo una testimonianza ma anche un atto di amore verso Firenze e l’Italia. Vedi il film a questo link.
Nel film “La Meglio Gioventù” di Marco Tullio Giordana, l’alluvione di Firenze del 1966 è una delle scene che si sviluppa nella prima parte del film. L’impressione per chi vede il film è che la storia di quella generazione, narrata nel famoso film, sia iniziata proprio lì, nell’aiuto a mani nude verso una città smarrita e colpita al cuore.


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