Astrofisica: quale impatto hanno avuto i raggi X emessi dai primi sistemi binari sull’Universo bambino?

Quale impatto hanno avuto i raggi X emessi dai primi sistemi binari sull’Universo bambino? Un team di ricercatori dell’University of California, San Diego, in uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, afferma che il loro contributo è stato fondamentale per favorire il cosiddetto fenomeno della reionizzazione.
Durante l’epoca della reionizzazione, avvenuta nella prima stagione di vita del Cosmo, tra 150 milioni e 1 miliardo di anni dopo il Big Bang, l’Universo da luogo opaco divenne trasparente, consentendo, così, alla luce delle prime stelle di viaggiare liberamente attraverso il Cosmo. Fino a raggiungerci.

Il team di studiosi californiano – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – si è concentrato sulle cosiddette stelle di Popolazione III, tra le più antiche del Cosmo, spesso originatesi all’interno di sistemi binari.

Giunte alla fine del loro ciclo vitale e trasformatesi in buchi neri, queste stelle morenti hanno iniziato a sottrarre materiale alle proprie compagne, un fenomeno accompagnato da un’intensa emissione di raggi X. Secondo gli autori, questa radiazione si è poi diffusa in tutto il Cosmo, creando come una sorta di sfondo ai raggi X nell’Universo. E favorendo la ionizzazione dell’idrogeno neutro.