Almeno 67 persone hanno perso la vita in seguito al crollo di parte di una centrale elettrica in costruzione in Cina. Lo ha indicato la stampa ufficiale, nell’ultimo incidente che coinvolge un Paese che ha non pochi problemi con la sicurezza sul lavoro. Una piattaforma con una torre di riscaldamento è sprofondata a terra la mattina presto, intrappolando un imprecisato numero di persone. Lo ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. L’emittente di stato Cctv ha parlato di un bilancio di 67 vittime, con la stampa locale che ha riferito di una persona ancora dispersa e altre due ferite. Le immagini arrivate da Fengcheng, nella provincia centrale di Jiangxi, hanno mostrato una colata grigia di cemento, travi in acciaio e metallo contorto inclinate a terra in una grande struttura rotonda. I soccorritori con tute al neon hanno caricato i corpi sulle barelle, avvolti da coperte arancioni. Sul posto sono arrivati 32 vigili del fuoco e 212 soldati. La costruzione di due unità a carbone da mille megawatt alla centrale elettrica Ganneng Fengcheng è iniziata lo scorso luglio e doveva essere completata per l’inizio del 2018. Il progetto era stato messo a bilancio per un costo totale di 1,1 miliardi di dollari.
















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