Clima: 530mila morti tra il 1996-2015 per eventi meteo estremi

I Paesi in via di sviluppo sono stati colpiti di più rispetto ai Paesi industrializzati dai disastri meteorologici, evidenziando la loro vulnerabilità ai cambiamenti climatici. E’ quanto afferma uno studio di Germanwatch presentato a Marrakech, in occasione della Cop22, nel quale si stimano 530mila morti tra 1996 e 2015 per eventi meteo estremi. Secondo un indice basato su dati dal 1996 al 2015, lo studio afferma che Honduras, Myanmar e Haiti sono stati i Paesi più colpiti. Solo nel 2015, Mozambico, Dominica e Malawi si sono posizionate tra le Nazioni più bersagliate. Lo studio non ha considerato molti indicatori di cambiamento climatico come lo scioglimento dei ghiacci e l’innalzamento del livello del mare, ma si è concentrato piuttosto sui livelli di rischio legati a eventi meteorologici estremi. Gli scienziati si aspettano che questi eventi diventino più frequenti e intensi come risultato del riscaldamento globale causato dalle emissioni di gas serra. Nel periodo 1996-2015, più di 528mila persone sono morte come conseguenza di eventi meteo estremi e le perdite economiche sono arrivate fino a 3mila miliardi di dollari.