Entro il 2100 con un aumento della temperatura globale di 5 gradi il livello dei mari sfiorera’ o superera’ il metro in diverse citta’ del mondo: a New York negli Stati Uniti, ma anche a Lagos in Nigeria e Canton in Cina. E’ quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences), secondo il quale se non si riuscira’ a contenere il riscaldamento entro i due gradi centigradi, soglia obiettivo dell’accordo sul Clima raggiunto alla Cop21 di Parigi, a partire dalla meta’ di questo secolo le comunita’ costiere delle aree piu’ in espansione avranno poco tempo per adattarsi a un innalzamento dei mari mai registrato dall’Eta’ del Bronzo. Gli scienziati hanno analizzato gli effetti sugli oceani degli aumenti di temperatura previsti in due scenari sui cambiamenti climatici. In media, spiegano, se entro il 2100 il pianeta fosse piu’ caldo di 5 gradi rispetto all’epoca preindustriale si avrebbe un aumento medio di 0,9 metri del livello dei mari. Tuttavia gli oceani non sono ‘masse’ ferme e quindi ci sarebbero alcune aree con innalzamenti anche maggiori. Negli scenari presi in considerazione l’aumento della temperatura globale di 2 gradi si raggiungera’ tra il 2040 e il 2050: oltre il 90% delle aree costiere sarebbe cosi’ toccato da un innalzamento di 0,2 metri, fino a 0,4 sulle coste atlantiche del Nord America e della Norvegia. Con un incremento di 5 gradi entro il 2100 per l’80% delle coste ci sarebbe un innalzamento maggiore della media prevista di 0,9 metri, arrivando a sfiorare e in alcuni casi a superare i due metri. New York, Canton e Lagos – tre delle 136 citta’ costiere prese in esame – potrebbero arrivare anche a innalzamenti, rispettivamente, di 2,24, 1,93 e 1,92 metri. Insomma, sottolineano gli scienziati, un aumento di 2 gradi rimane una soglia-limite oltre la quale i rischi dei cambiamenti climatici diventano “inaccettabilmente alti”.
Clima: nel 2100 a New York il mare salirà di oltre un metro


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