”Il tempo volge al bello qui a Marrakech e non solo per il meteo: quella di ieri è stata una giornata importante, ci sono stati interventi che fanno capire qual è la direzione“. Così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, che a Marrakech sta seguendo con la delegazione parlamentare italiana i lavori della Conferenza Onu sul clima. Realacci cita l’intervento di Kerry ricordando “quanto il suo contributo e quello degli Usa di Obama siano stati determinanti a Parigi per raggiungere l’intesa. Il Segretario di Stato uscente ha garantito che l’Amministrazione Obama andrà fino in fondo sull’Accordo di Parigi, che la maggioranza degli americani vuole si vada in questa direzione, la stessa in cui va l’economia e che non si può cambiare rotta sulla lotta ai mutamenti climatici“.
”Nell’Assemblea generale, fra i tanti interventi, due credo siano stati i più rilevanti: quello dell’Unione Europea e quello della Cina – prosegue Realacci – Il Commissario Europeo per l’azione per il Clima, Canete, ha detto con grande nettezza che l’Europa ritiene la sua partecipazione all’Accordo di Parigi irreversibile e irrevocabile. Ha colpito anche il rappresentante speciale cinese per gli affari dei cambiamenti climatici“. Xie Zhenhua ha infatti ribadito l’impegno di Pechino per il clima e ha detto che se qualcuno si tirerà indietro si troverà comunque il modo di proseguire, definendo l’Accordo di Parigi come la più importante intesa mai siglata fra gli Stati della terra per risolvere un problema comune.
L’esponente di Pechino ha fatto rifermento a Trump affermando che ”il rispetto degli impegni presi è al base della fiducia reciproca”. “Come dire che se Trump non rispetterà l’Accordo di Parigi – commenta Realacci – vuol dire che non è in grado di rispettare neanche altre intese e cambia l’agenda del mondo“. “Oltre che alle trattative in corso, la parola sul clima passa all’economia e alla società – continua Realacci – C’è un’economia sostenibile e a misura d’uomo, che può salvare il pianeta e può creare tanti posti di lavoro grazie all’innovazione e alla valorizzazione delle buone pratiche. Lo ha ricordato Kerry, lo pensano in tanti. E’ il lavoro da farsi, al di là della roadmap che uscirà da Marrakech, per il futuro“. “Di questo nuovo modello di sviluppo l’economia circolare è una parte importantissima – conclude Realacci – come conferma anche l’Eurodeputata Pd Simona Bonafè, responsabile del dossier europeo ‘circular economy’, anche lei a Marrakech per seguire i lavori della Cop22”.


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