Clima, Realacci: “Effetto Trump”, la Cop22 è stato un banco di prova superato

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E’ stato un bene che Trump sia tornato indietro” sui mutamenti climatici che riteneva un inganno, una ‘hoax’, ordito dalla Cina ai danni degli Usa “l’altroieri e non durante la Cop22 di Marrakech“. Cosi’ Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, intervenendo a un convegno a Montecitorio. E’ meglio, spiega, “perche’ che il presidente eletto degli Stati uniti abbia detto cose cosi’ stupide che neanche al bar si sentono, ha messo il resto del mondo davanti alla necessita’ di capire come andare avanti” sulle politiche climatiche. Insomma, si e’ trattato di “un banco di prova superato“, segnala il presidente della commissione Ambiente della Camera, ed e’ un bene che sia stato superato proprio durante la Cop22 che si teneva in Africa, dove le conseguenze dei mutamenti climatici sono piu’ aspre. Infatti “un adattamento che in Italia significa dover spostare i vitigni sempre piu’ in alto”, avverte Realacci, “in Africa significa sfuggire alla fame”. Ne e’ un esempio la scomparsa pressoche’ totale del Lago Ciad, che se una volta era grande come la Lombardia ora e’ quasi asciutto, con conseguenze gravi per popolazioni che vivevano di pesca e aggravando la situazione in una zona da elevata presenza degli estremisti islamici di Boko Haram.