Codacons denuncia e diffida la Regione Lombardia per l’antimeningococco B

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Perché questa fretta? Che sicurezze hanno le famiglie? E che spiegazioni vengono date loro? E perché acquistare con il denaro pubblico un vaccino che dovrebbe (visto che non è ancora stato dimostrato) prevenire una malattia rara? Come si sa le meningiti sono provocate da diversi batteri e virus e da diversi ceppi di questi. Il vaccino è per il ceppo B del batterio meningococco.

Il Codacons non ci vede chiaro sul delicato tema delle vaccinazioni e presenta esposto in Procura allegando studio del’Istituto Superiore di Sanità.

In Europa nessuno tranne Gran Bretagna considera il vaccino approvato dal Piano Vaccinale della Regione Lombardia

Molte sono le perplessità da parte degli esperti, fra questi l’Istituto Superiore di Sanità: criticità che vanno dalla sicurezza all’efficacia clinica. “Non sono disponibili dati sufficienti sulla frequenza di reazioni avverse” si legge a pag 29 e, poche righe più sotto, si dice che “la protezione data dalla presenza degli anticorpi è certa fino a 3 anni”. Nonostante ciò quel vaccino è pronto per i nostri figli, compare nel nuovo e costoso piano vaccinale 2016-18, che ancora non è stato approvato. Lo si trova in commercio con il simbolo del triangolo nero rovesciato stampato sulla scatola, il che significa “soggetto a monitoraggio addizionale” (ma chi la vede, la scatola del vaccino, quando porta il figlio a fare la vaccinazione?).