La Conferenza Onu sul Clima di Marrakech Cop22 è entrata oggi, a tutti gli effetti, nella sua fase ‘calda’: alle 13 ora locale con la prima sessione della Conferenza delle parti dell’Accordo di Parigi. Sotto il tendone del centro congressi di Bab Ighli si sono riuniti i delegati dei 196 paesi firmatari dell’Accordo. I delegati sono stati accolti dal Re del Marocco, Mohammed VI, dal segretario generale Onu, Ban Ki-Moon, dal ministro degli Esteri marocchino, Salaheddine Mezouar (che presiede questa Cop22) e da Patricia Espinosa, segretaria operativa Onu per il Clima. Per l’Italia c’e’ il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. La Cop22 e’ cominciata il 7 novembre scorso, ma finora ha visto solo il lavoro preparatorio degli “sherpa” dei paesi firmatari. Alla CMA1 partecipano invece i rappresentanti politici degli stati, in genere ministri dell’Ambiente, ma anche capi di stato e di governo.
La CMA1 deve cominciare a definire le misure per attuare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul Clima (mantenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi dai livelli pre-industriali, se possibile entro 1,5 gradi). Ogni paese a Parigi aveva portato i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, i cosiddetti National Determined Contributions. Scopo della CMA e’ valutare se questi NDC sono adeguati per raggiungere i risultati globali richiesti ed aggiornarli se necessario. Per l’agenzia dell’Onu sull’ambiente, l’Unep, gli impegni presi a Parigi dagli stati non sono sufficienti e devono essere rafforzati.


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