La curcuma (Curcuma longa), appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, nasce spontanea in Asia Meridionale, dall’India alla Malesia, in regioni a clima tropicale con temperature normalmente comprese tra 20 e 35 gradi centigradi, caratterizzate da elevata piovosità.
Molto abbondante e poco costosa, i cui caratteristici monticelli gialli danno colore ai mercati di spezie di suk e bazar, la curcuma longa, dal rizoma arancio brillante che grattugiato offre la polvere d’oro, è una radice della famiglia dello zenzero ricca di virtù benefiche. La spezia esercita un’azione antinfiammatoria, soprattutto sulle articolazioni, depurativa, aiutando l’organismo ad espellere le tossiche; incrementa la produzione della bile, favorendone il passaggio nel duodeno.
Essa ha azione antiossidante, contrastando i danni causati dai radicali liberi; grazie alla curcumina è antitumorale ( prevenendo tumore al colon, ai polmoni, al fegato e al seno). Il rizoma fresco ha effetto cicatrizzante se applicato su ferite, eritemi e morsi d’insetti, oltre ad esercitare un’azione seboregolatrice che rende la curcuma ideale contro acne, orticaria, micosi, pelle grassa.
La curcuma è un alimento ipoglicemico pertanto consumabile dai diabetici; favorisce la digestione, attenua il meteorismo, ostacola le patologie neurodegenerative (es. Alzheimer), migliora la circolazione sanguigna, contrasta il colesterolo cattivo, protegge dal rischio infarto. Come consumarla? La curcuma è davvero versatile. Oltre che come componente del curry e di numerose ricette asiatiche, si sposa benissimo con carni bianche, zuppe, risotti, vellutate, abbinandosi perfettamente con pesce, formaggi spalmabili, frutta cotta, yogurt e insalate.


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