L’effetto Trump si fa sentire tra i parlamentari di Forza italia. E’ vero, per la prima volta nella storia delle elezioni presidenziali Usa, il partito azzurro è andato in ordine sparso. La maggioranza, comunque, nonostante alcune simpatie per Hillary Clinton, è rimasta fedele all’elefantino. Oggi, in Transatlantico, alla Camera, a poche ore dall”exploit di Donald” molti deputati hanno esultato per il ”trionfo” del tycoon americano che gli ricorda tanto Silvio Berlusconi e la sua discesa in campo nel ’94. Al punto che qualcuno è arrivato a lanciare una sorta di Grande Alleanza di centrodestra in vista del 4 dicembre tra Lega, Fdi e l’ala ortodossa di Fi che non accetta compromessi con la maggioranza renziana. Tra i primi a commentare l’ascesa alla Casa Bianca del miliardario americano sono stati i capigruppo Renato Brunetta (“Da oggi Renzi è politicamente finito, è un ‘dead man walking”) e Paolo Romani (”Il sogno americano ha vinto ancora: ribaltando i pronostici e molte aspettative, il voto democratico ha premiato la determinazione e la speranza di migliorare, sempre”), che hanno colto l’occasione per lanciare un nuovo affondo contro il governo. Non a caso, è proprio Brunetta il pasdaran del No a vedere in futuro un nuovo fronte che possa solo favorire la sconfitta del Sì. Tra gli azzurri il commento social più gettonato e scambiato anche tramite sms sull’affermazione di Trump è quello apparso in rete che paragona il miliardario Usa a Silvio Berlusconi, dove spicca la foto del Cav con un ‘parrucchino biondo’ e la scritta ‘Si fa chiamare Trump, ma in realtà è sempre lui’. Molto utilizzato nei capannelli anche il neologismo ‘Trumpusconi’, frutto dell’incrocio dei cognomi dei due leader. Umberto Bossi, fedele alleato del presidente forzisti, non ha dubbi: ”Trump assomiglia a Berlusconi per alcune cose. Come Silvio sa sentire l’umore della gente”.
Berlusconi ha seguito l’esito del voto nella sua villa di Arcore senza schierarsi, almeno pubblicamente, con nessuno dei contendenti in campo. Poi, quando la vittoria di Trump è diventata una certezza, ha aspettato diverse ore, fino alle 18 in Italia, per rilasciare un commento ufficiale. “Sono convinto che il Presidente scelto dal popolo americano potrà garantire con autorevolezza ed equilibrio il difficile ruolo degli Stati Uniti come paese-guida del mondo libero, nell’ambito dei complessi e delicati equilibri mondiali”, è il passaggio clou della dichiarazione diffusa dal Cav alla stampa attraverso l’e mail del capo della segreteria Valentino Valentini, storico suo assistente per le relazioni internazionali e fido emissario presso Vladimir Putin. Non sappiamo se la sconfitta di Hillary Clinton abbia sorpreso il presidente di Fi. Di certo, raccontano, Berlusconi conosce Trump sin da quando erano solo degli imprenditori di successo. E i due si sarebbero incontrati di recente a New York, quando il Cav si trovava nella Grande Mela per un check up medico dopo l’intervento al cuore, come rivelato dal senatore di Ala, Lucio Barani (”L’ultima volta che Berlusconi è stato negli Stati Uniti, a settembre, ha incontrato sia Trump che la Clinton”).


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