La prossima generazione di robot avrà un’intelligenza artificiale simile a quella dei bambini di 2 anni: sapranno giocare, curiosare e anche annoiarsi. E’ l’obiettivo di Goal Robots, l’ambizioso progetto europeo descritto sul sito di Robohub e coordinato da Gianluca Baldassarre, dell’Istituto di Tecnologie e Scienze Cognitive del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istc-Cnr). Al momento robot davvero intelligenti, in grado di apprendere in autonomia e adeguarsi alle situazioni inattese, non esistono per cui Goal Robots vuole fare un salto qualitativo, creando robot che sappiano imparare da soli.
Così come avviene nei bambini, anche per i nuovi robot la curiosità avrà un aspetto fondamentale: una spinta generica a voler esplorare l’ambiente, toccando, muovendo oggetti. In questo modo, grazie alla loro voglia di esplorare e conoscere, i robot impareranno a vivere in ambienti reali, un traguardo ancora impossibile per i robot tradizionali. Il progetto al momento è solo agli inizi e l’obiettivo dei ricercatori è quello di raggiungere i primi traguardi (come rendere un robot in grado di riordinare una scrivania senza ricevere in precedenza istruzioni) nei prossimi 4 anni.
