Influenza: in 10 anni è diventato il vaccino più diffuso nel mondo

A 10 anni dal lancio del Piano globale d’azione (Gap) per il vaccino anti-influenzale, tanti i progressi compiuti, ma la pandemia continua a rimanere ancora una minaccia globale. Tra i principali risultati raggiunti da segnalare, c’e’ l’aumento dei paesi con un piano nazionale di immunizzazione, passati da 74 nel 2006 a 115 ora, e la produzione globale di vaccino innalzatasi da 1,5 dosi nel 2006 a 6,2 miliardi nel 2015. A tirare le somme e’ l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms).

Nato per gestire e prevenire le eventuali carenze di vaccino anti-influenzale nel caso di una pandemia, il Gap aveva tre obiettivi principali: aumentare l’uso del vaccino stagionale, migliorare la capacita’ di produzione e promuovere ricerca e sviluppo per avere vaccini migliori. E su questi punti molti miglioramenti ci sono stati: la capacita’ di produzione dei vaccini per l’influenza non e’ infatti piu’ confinata solo ai paesi ricchi, ma ora vede anche 14 paesi a medio reddito capaci di produrre il loro proprio vaccino.

Inoltre i paesi con un piano nazionale di immunizzazione sono saliti da 74 a 115, e c’e’ stato un aumento complessivo della distribuzione del vaccino, soprattutto nel continente americano. Tuttavia rimangono ancora diverse sfide da risolvere, nota l’Oms: non si riesce ancora a raggiungere l’obiettivo del piano di immunizzare il 70% della popolazione con due dosi di vaccino, e si ha difficolta’ a mantenere la capacita’ di produzione, con cali stagionali osservati recentemente.